Tampone obbligatorio nei grandi eventi e mascherine all’aperto: il piano per bloccare Omicron

Tra le misure che potrebbero essere introdotte dal governo per contrastare l'avanzata della variante Omicron c'è la possibile introduzione del tampone obbligatorio per i grandi eventi per tutti, vaccinati e no. L'emanazione della stretta, che prescinde quindi dal completamento o meno del ciclo vaccinale, non sembra imminente, stando alle dichiarazioni rilasciate a Rai Radio1 dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, secondo cui l'ipotesi tampone anche per i soggetti per accedere a luoghi come concerti o stadi "non è tema sul tavolo del ministero".
Per il governatore del Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga questa è comunque una strada percorribile. Secondo il leghista i tamponi obbligatori anche per i vaccinati che vogliono entrare nei palazzetti dello sport o partecipare a grandi eventi a rischio contagio sono "misure per diminuire i rischi, è chiaro che nei grandi eventi, dove il rischio aumenta, questo è maggiore. Il momento è questo, non facciamone un dramma. Il mio obiettivo, in questo momento, è tenere aperta la maggior parte delle attività". Anche in Friuli, "molti Comuni hanno sospeso gli eventi per le feste: perché rischiare? Festeggiamo in famiglia, in modo più contenuto", ha proseguito.
E in merito alla decisione del governatore del Veneto Luca Zaia di sottoporre i sanitari al test ogni 4 giorni, Fedriga ha detto che si tratta di una misura "utile perché la categoria dei sanitari è quella da proteggere di più. In Fvg, noi già facciamo monitoraggio costante dei sanitari", per cui questa misura in più non servirebbe.
Mascherina all'aperto obbligatoria anche in zona bianca?
Con Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto, Province autonome di Trento e Bolzano che passeranno il Natale in zona gialla, secondo l'ultima ordinanza del ministro della Salute Speranza, e 28.632 nuovi casi in un giorno, secondo il bollettino di venerdì 17 dicembre, non è detto che le restrizioni varate fino ad ora bastino ad affrontare la quarta ondata. Oltre all'obbligo di tampone per chi arriva dall'estero, con la quarantena di cinque giorni prevista per i non vaccinati, e il prolungamento dello stato d'emergenza fino al 31 marzo, potrebbe arrivare una nuova stretta anti Covid, con lo scopo di anticipare la diffusione di Omicron, e mettere al sicuro la campagna vaccinale per le terze dosi.
Per questo, anche se nelle Regioni in fascia gialla la mascherina è già obbligatoria all'aperto una nuova stretta potrebbe arrivare per tutte le altre che passeranno il Natale in zona bianca. Se ne era parlato già nell'ultimo Consiglio dei ministri, poi la misura era stata accantonata, tenendo conto anche del fatto che molti sindaci hanno già introdotto la misura con ordinanze locali. Si ricorda poi che per legge le mascherine all'aperto sono già obbligatorie nei luoghi affollati, a prescindere dal colore della Regione.