Sondaggi politici, Futuro Nazionale di Vannacci inarrestabile: quinto partito italiano. Lega in caduta libera

Secondo il Barometro Politico di fine luglio, realizzato dall'Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, se si tornasse oggi alle urne subito per le elezioni politiche, Fratelli d'Italia di Meloni sarebbe sempre il partito più votato, con il 28%, confermandosi in testa alla classifica con 6 punti di vantaggio sul Partito Democratico di Schlein , che otterrebbe il 22%.
Sui primi tre posti del podio non ci sono dubbi: il terzo posto è ancora per il Movimento Cinque Stelle di Conte, alle prese con il ritorno sulla scena del co-fondatore Beppe Grillo, pronto a tirare bordate contro la sua creatura, colpevole di aver "perso la sua identità". Ora i pentastellati possono contare sul 13% dei consensi.
Al quarto posto si colloca Forza Italia di Tajani, seconda forza della coalizione del centrodestra, che si mantiene vicinissima all'8%, precisamente al 7,8. Quinto partito, secondo il Barometro Politico, sarebbe Futuro Nazionale, la nuova formazione politica di Roberto Vannacci nata appena 6 mesi fa: oggi Fn è dato al 7%. Seguono, staccate, Alleanza Verdi Sinistra al 6,4% e la Lega si Salvini, in caduta libera al 6,2%. Sotto la soglia del 3% si trovano Azione al 2,8% e Italia Viva al 2,3%. Con un'affluenza in lieve rialzo al 64%.
Quanto valgono oggi centrodestra e centrosinistra: campo largo avanti di 2 punti
Analizzando il peso odierno delle coalizioni, il cosiddetto campo largo progressista avrebbe il 45% dei voti, con un vantaggio di 2 punti sui partiti di centrodestra della maggioranza del Governo Meloni, che si fermano oggi al 43%. Dirimente a questo punto il posizionamento di Futuro Nazionale: tutti guardano alle prossime mosse del generale, dalle cui decisioni sembrano dipendere i destini delle due coalizioni. Diventa fondamentale quindi capire il posizionamento di Futuro Nazionale, se all'esterno delle due alleanze oppure all'interno della coalizione di centrodestra. Secondo quanto previsto da alcuni analisti, Vannacci potrebbe decidere di andare insieme al centrodestra unicamente per le elezioni, per poi passare all'opposizione. È la previsione che fa il costituzionalista Roberto Zaccaria, secondo cui Vannacci parteciperà con il centrodestra alla gara elettorale, solo per contribuire a prendere il premio di maggioranza. Poi andrà all'opposizione, magari intervenendo di nuovo quando si tratterà di scegliere il presidente della Repubblica".
Se passasse la riforma della legge elettorale proposta dal centrodestra, in discussione in Parlamento, si voterebbe con un sistema proporzionale con un forte premio di maggioranza alla coalizione vincente.
Cosa pensano gli italiani delle preferenze
Altro nodo centrale della legge elettorale è quello delle preferenze. "Per 2 italiani su 3 – spiega il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento – l'assenza delle preferenze sarebbe una scelta sbagliata, che finirebbe per allontanare ancora di più eletti e territori. L'impossibilità di poter esprimere una scelta su deputati e senatori è infatti bocciata dal 68% degli elettori".