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Sondaggi politici, Fratelli d’Italia cala dopo il referendum: salgono Partito democratico e M5s

Dopo la sconfitta al referendum FdI perde lo 0,5% e scende al 29%. Salgono le opposizioni, con il Pd al 22% e il M5s al 13%. La Lega recupera e si riavvicina a FI. Se si facessero le primarie inoltre, Conte avrebbe più chances di vincerle rispetto a Schlein e Bonelli. Ecco l’ultimo sondaggio di Noto.
A cura di Giulia Casula
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È l'effetto referendum. Dopo la sconfitta alle urne Fratelli d'Italia perde lo 0,5% e scende al 29%. Salgono le opposizioni, con il Pd al 22% e il Movimento 5 Stelle al 13%. Entrambi recuperano mezzo punto ciascuno. Inaspettatamente la Lega recupera un punto e si riavvicina a Forza Italia. Vediamo nel dettaglio l'ultimo sondaggio realizzato dall'Istituto Noto per Porta a Porta.

Il consenso ai pariti

Più nel dettaglio, Fratelli d'Italia retrocede al 29% rispetto all’ultima rilevazione dello scorso 4 marzo. In questo momento il partito di Meloni, assieme al resto della maggioranza, si trovano nel bel mezzo di un terremoto politico provocato dalle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della capo di gabinetto di Nordio Giusi Bartolozzi. Dopo il pressing pubblico della premier su Daniela Santanchè, affinché la ministra lasci l'incarico, la tensione nel governo è palpabile. La crisi potrebbe travolgere anche i consensi di FdI.

Le cose vanno decisamente meglio per le opposizioni, travolte dall'onda della vittoria al referendum. Sia il Pd che il M5s recuperano mezzo punto, posizionandosi rispettivamente al 22% e al 13%. Avs invece scende al 6% (-0,5%).

Non sembrano percepire l'effetto referendum invece gli altri due partner di maggioranza. Forza Italia infatti, cresce e si porta all'8,5% (+0,5%) e sale pure la Lega. Il balzo in avanti del Carroccio è notevole: passa all'8%, riavvicinandosi così agli azzurri.

Tra gli altri partiti, Azione cala al 3% (-0,5%), allo stesso livello di Futuro nazionale di Roberto Vannacci che invece resta al 3%. Italia viva segue al 2% (-0,5%), assieme Noi Moderati, all'1,5% e +Europa all'1%.

In termini di coalizioni invece, il centrodestra raccoglie il 47,3% (-0,2%), mentre il campo largo il 44%.

Chi vincerebbe le primarie tra Conte e Schlein

Dopo la vittoria del centrosinistra al referendum si è tornato a discutere di primarie come possibile strumento per individuare l'ipotetico leader del campo progressista. Sempre secondo i sondaggi il presidente del M5S, Giuseppe Conte avrebbe più chances di vincere della segretaria del Pd, Elly Schlein e di Angelo Bonelli, leader di Avs. L'ex premier raccoglierebbe il 43% dei consensi, contro il 37% della leader dem e  il 12% del co-portavoce di Europa verde.

Nello specifico, il 95% dei pentastellati sceglierebbe lui, ma anche un 12% degli elettori del Pd e il 29% di quelli di Avs. Schlein invece, potrebbe ricevere il 70% dei voti dai suoi,  il 3% di quelli del Movimento e il 9% di quelli dei rossoverdi. Per Bonelli, il 4% delle preferenze arriverebbe dai dem, l'1% dai cinquestelle e il 50% da Avs. Interessante anche la composizione di chi "non sa": per il 14% dall'elettorato dem, l'1% da quello pentastellato e il 12% dai rossoverdi.

In generale il 55% degli elettori del centrosinistra pensa che il modo migliore per scegliere il leader della coalizione siano le primarie. Il resto si divide tra chi crede che la scelta spetti al Pd, in quanto primo forze d'opposizione (29%) e chi non sa (16%).

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