Crollo nei sondaggi per il partito democratico. Le instabilità politiche interne, che sono sfociate nelle dimissioni del segretario Nicola Zingaretti, si fanno sentire nei sondaggi. In un'indagine di Swg sulle intenzioni di voto, trasmesso come ogni lunedì dal telegiornale di La7, i dem passano dalla seconda alla quarta posizione, venendo così superati sia dal Movimento Cinque Stelle che da Fratelli d'Italia. Gli scontri interni al Pd pesano quindi sui consensi degli elettori: vediamo però nello specifico come si comporterebbero gli italiani se fossero chiamati oggi alle urne.

Il primo partito resta la Lega, l'unico che supera quota 20%. Il Carroccio infatti cresce di 0,1 punti percentuali rispetto alle ultime stime e si stabilizza al 23,5%. Al secondo porto troviamo il Movimento Cinque Stelle che nell'ultima settimana cresce di quasi un punto e mezzo (1,4 per la precisione) e vola al 17,2%. Al terzo gradino del podio, invece, Fratelli d'Italia al 16,8%, in lieve discesa (-0,2%) rispetto a una settimana fa.

Gli equilibri tra le forze politiche, quindi, sono diversi da quelli che siamo abituati a vedere. E infatti troviamo il Partito democratico, che solitamente nei sondaggi viene dato come secondo partito nel Paese, questa settimana perde ben 1,9 punti percentuali e crolla al 16,6% dal 18,5%. I dem vengono quindi scavalcati non solo da FdI, normalmente al terzo posto, ma anche dal M5s che questa settimana conosce un vero e proprio boom di consensi. A seguire Forza Italia in leggero aumento al 7%. Tra i partiti minori il primo che troviamo è Azione al 3,7% (-0,2%), seguito da Sinistra Italiana al 3% (+0,3%) e Italia Viva al 2,5% (-0,3%).