Sondaggi politici, battuta d’arresto per Vannacci: il centrodestra guadagna terreno e rincorre le opposizioni

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Nell’ultimo aggiornamento della Supermedia YouTrend/AGI, Futuro Nazionale perde mezzo punto e subisce il sorpasso di Forza Italia. L’ingresso di Sud chiama Nord permette al centrodestra di salire al 42,9%, riaprendo la sfida a tutto campo col campo largo attestato al 43,1%.

La Supermedia YouTrend/AGI del 15 ottobre fotografa una fase di profonda riorganizzazione nelle dinamiche politiche del Paese, destinata a incidere sia sulle singole liste sia sui rapporti di forza tra le coalizioni. La novità di maggior rilievo riguarda il ridimensionamento di Futuro Nazionale, che perde mezzo punto percentuale in due settimane e scende al 7,2%. Non si tratta di una semplice oscillazione, ma di una flessione strutturale che costa al movimento guidato da Roberto Vannacci la quarta posizione nella graduatoria nazionale: Forza Italia si conferma infatti stabile al 7,4% e firma il controsorpasso, riprendendosi la quarta piazza alle spalle di Fratelli d'Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. La frenata del movimento vannacciano va a diretto beneficio delle principali forze di governo, con Fratelli d'Italia e Lega pronte a riassorbire parte dei consensi in uscita.

In parallelo, i dati evidenziano un vistoso recupero della maggioranza, favorito anche dalla fase di stasi che interessa le due principali forze d'opposizione. A dare ulteriore slancio al centrodestra interviene l'ingresso ufficiale di Sud chiama Nord: la formazione guidata da Cateno De Luca, rilevata sopra l'1% da diversi istituti dopo l'adesione all'alleanza di governo, porta il centrodestra al 42,9% dei consensi complessivi, arrivando ad appaiare quasi al millimetro il campo largo, attestato al 43,1%.

La sfida sullo Stabilicum: entrambe le coalizioni oltre la soglia del premio

Questo sostanziale pareggio attorno alla quota del 43% assume un valore politico determinante alla luce della recente approvazione dello Stabilicum. La nuova legge elettorale prevede infatti l'assegnazione del premio di maggioranza allo schieramento in grado di superare la soglia del 42%, un traguardo che ad oggi vedrebbe entrambe le coalizioni pienamente in corsa per la vittoria.

Sul fronte del consenso sociale attorno alla riforma, le rilevazioni mostrano un'opinione pubblica spaccata ma senza marcate ostilità: il 41% dei cittadini esprime infatti un parere favorevole, contro il 37% di giudizi negativi. A dispetto delle polemiche politiche, oltre la metà degli italiani (55%) ritiene che il nuovo meccanismo sia neutrale e non avvantaggi alcuna fazione, mentre solo il 20% lo considera un intervento mirato a favorire la maggioranza. Il dato più rilevante resta comunque il forte margine di disinformazione, con oltre tre cittadini su quattro che ammettono di conoscere poco o per nulla i contenuti specifici della legge.

Mappa dei consensi: FdI e Lega in ripresa, tiene il fronte progressista

Passando all'analisi delle singole liste, Fratelli d'Italia si conferma saldamente la prima forza del Paese crescendo di quattro decimi e portandosi al 27,2%. All'interno del centrodestra si registra anche la ripartenza della Lega, che guadagna tre decimali e risale al 6,0%, mentre Forza Italia si attesta in piena stabilità al 7,4%. Completano il quadro di maggioranza Noi Moderati all'1,2% e la novità Sud chiama Nord all'1,1%.

Nel campo delle opposizioni si osserva un quadro di sostanziale tenuta complessiva. Il Partito Democratico arretra di tre decimi mantenendosi comunque al 20,1%, mentre il Movimento 5 Stelle cede quattro decimali posizionandosi al 12,4%. L'unico spunto espansivo nel perimetro progressista arriva da Alleanza Verdi e Sinistra, che sale al 6,4%. Per quanto riguarda infine le forze centriste e minori, Azione resta ferma al 3,2%, Italia Viva sale al 2,4%, +Europa si conferma all'1,7% e il Partito Liberaldemocratico avanza all'1,4%.

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