La fiducia nei ministri, in generale, è bassa. Gli italiani non sembrano apprezzare più di tanti gli esponenti del governo Conte bis. Tranne che per poche eccezioni, come nel caso di Dario Franceschini e Luciana Lamorgese, unici al di sopra del 30%. Molto basso, inoltre, il dato di tanti ministri, soprattutto quelli indicati dal Movimento 5 Stelle. E tra chi risente di più di un crollo della fiducia degli elettori c’è sicuramente il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nonostante sia anche il più conosciuto tra i membri dell’esecutivo. Il sondaggio effettuato da Euromedia Research in collaborazione con Klaus Davi sulla fiducia nei ministri conferma risultati poco soddisfacenti per l’esecutivo, così come già avvenuto nei mesi e nei report precedenti.

La fiducia nei ministri secondo i sondaggi

I dati, aggiornati a gennaio 2020, vedono in testa il ministro della Cultura, Dario Franceschini, con il 38,9% di fiducia e un dato in crescita rispetto a ottobre. Così come sale in classifica il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ora seconda con il 32,3%. Scavalcato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, al 28,5%. Balzo in avanti per il ministro della Salute, Roberto Speranza, che guadagna varie posizioni e raggiunge il 27,3%. Passo in avanti anche il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, con il 26,8% di fiducia. Netto calo, invece, per il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, al 25,3%.

Gualtieri e Bellanova in top ten, crolla Di Maio

Subito dietro troviamo il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al 24,8%. Seguito dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al 23,7%, e da Teresa Bellanova, ministro dell’Agricoltura, al 23,3%. Quest’ultima, in particolare, è in calo perché “penalizzata più che da una buona gestione del ministero, dal ruolo polemico affidatole da Renzi nella narrazione politica”. Avanza ed entra in top ten il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, al 21,9%. Mentre è ora fuori dai primi dieci Di Maio, al 21,2% ma con il tasso di popolarità più alto (al 94,7%).

Sondaggi, minor fiducia nei ministri del M5s

Sono molti i ministri del Movimento 5 Stelle che occupano la parte bassa della classifica. Si parta dal titolare dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, al 20,8%. Poi troviamo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, al 19,7%. Più indietro c'è anche Gaetano Manfredi, da poco nominato ministro dell’Università, al 19,3%. Al 19% c’è poi Vincenzo Spadafora, ministro per lo Sport. Seguito da Elena Bonetti (Italia Viva), ministro per la Famiglia, al 17,8%. Si ferma al 17,2% la fiducia in Paola Pisano, ministro per l’Innovazione.

Le ultime posizioni sono occupate da quattro ministri pentastellati e due del Pd. Vincenzo Amendola, ministro per gli Affari Ue, si ferma al 16,7%, poi Nunzia Catalfo, responsabile del dicastero del Lavoro, al 15,5%. Ancora più indietro il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, al 15,3%, e Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud, alla stessa percentuale. Ultimi due posti per il ministro per la Pa, Fabiana Dadone, al 15,1% e per il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, fermo solamente al 13,3% di gradimento. Facendo un calcolo sulla fiducia dei ministri dei vari partiti è evidente che quelli che godono di una fiducia più alta – escluso Leu che ha un solo esponente – sono quelli indicati dal Pd, con un dato medio superiore al 24%. Seguiti a distanza da quelli di Italia Viva (poco sopra al 20%) e con gli esponenti del Movimento 5 Stelle (ben al di sotto del 20% di media) in fondo.