L'ultimo sondaggio realizzato Emg Acqua nella giornata del 16 giugno, e presentato oggi ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone su Raitre, se si votasse oggi la Lega di Matteo Salvini sarebbe il primo partito con il 26,6%, seguito dal Pd al 19,9% e dal M5s al 16,4%.

Nell'area di centrodestra il primo partito è Fratelli D'Italia di Giorgia Meloni, al 14,0%, seguito da Forza Italia al 6,7%. Nel testa a testa tra Italia Viva e Azione ha la meglio il partito di Matteo Renzi: è al 4,9%, mentre il partito di Carlo Calenda è al 3,4%. E ancora La Sinistra è data al 2,3%, Europa Verde al 1,8%, Più Europa al 1,5%. Il 46% degli intervistati ha "poca" o "per nulla" fiducia nel Governo. Il 36% invece ne ha "molta" o "abbastanza". Il 18% preferisce non rispondere.

Una crisi di governo è considerata uno scenario concreto per il 44% degli intervistati; non la vede probabile il 31% dei cittadini interpellati. Il 25% preferisce non rispondere. È critico poi il giudizio sigli Stati Generali voluti dal presidente del Consiglio Conte, e che si sono svolti in questa settimana a Villa Pamphilj a Roma: il 41% degli intervistati pensa che siano "un'inutile perdita di tempo", per il 28% "una proposta utile per ripartire". Il 31% ha preferito non rispondere.

Il nuovo leader del M5s

Sempre secondo il sondaggio, alla domanda: "Chi vorrebbe oggi a capo del Movimento?" elettori del Movimento Cinque Stelle hanno risposto, "Giuseppe Conte" (25%), "Luigi Di Maio" (10%), "Alessandro Di Battista" (9%), "Beppe Grillo" (9%), "Vito Crimi" (5%), "Virginia Raggi" (4%), "Paola Taverna" (4%), "Chiara Appendino" (1%). Il 34% ha preferito non rispondere.

La fiducia nei leader

Giuseppe Conte è ancora il leader che riscuote maggiore fiducia tra gli intervistati, con il 44%, seguito da Giorgia Meloni al 35%, Matteo Salvini al 33%, Nicola Zingaretti al 23%, Carlo Calenda al 22%, Luigi Di Maio al 21%, Silvio Berlusconi al 19%. Staccati Giovanni Toti al 16%, Matteo Renzi al 15%, Vito Crimi al 12%.

La crisi Covid

Secondo il sondaggio Emg Acqua, alla domanda: "Lei ha ripreso i suoi consumi come prima del Covid?" ha risposto, "Sì" il 47% degli intervistati, "No" il 40%. Il 13%ha preferito non rispondere. La frequentazione di bar e ristoranti la sera, la cosiddetta ‘movida', stenta a ripartire. Alla domanda "Lei è tornato a uscire la sera?" ha risposto, "Sì", come prima il 14% degli intervistati, "Sì", ma meno di prima un altro 30%, "No" il 56%.

Anche le aspettative sulle vacanze sono cambiate. Alla domanda: "Vacanze in tempo di crisi e Covid-19. Cosa farà quest'estate?" ha risposto, "Non andrò in vacanza" il 48% degli intervistati, "ridurrò i giorni di vacanza per risparmiare" il 25%, "spero di fare le stesse vacanze di sempre" il 12%, "andrò solo a casa di amici e/o parenti il 9%, "andrò in albergo o b&b l'8%, "andrò in una casa presa in affitto il 4%, "andrò in campeggio il 4%. Il 16% ha preferito non rispondere.