Nel giorno in cui tre parlamentari aggirano il divieto delle autorità e salgono a bordo della nave Sea watch 3, il ministro dell'Interno Matteo Salvini deve fronteggiare un'altra secca bocciatura della sua linea in materia di sbarchi. Un po' a sorpresa, è Silvio Berlusconi a bocciare la scelta del vicepresidente del Consiglio e suo alleato alle scorse politiche del 4 marzo di non far sbarcare i migranti che, al momento, si trovano a bordo della nave della ONG e a poche centinaia di metri dalle coste italiane. "Francamente e con grande senso di realismo, direi che 47 nuovi immigrati che si aggiungono ai più di 600mila che abbiamo oggi sul nostro territorio non cambiano nulla", ha spiegato il Cavaliere nel corso di un intervento al GR1 di Radio Rai, aggiungendo seccamente: "Quindi se fosse una mia responsabilità, io li farei sbarcare senza alcun dubbio". La posizione del leader forzista rafforza la scelta di Stefania Prestigiacomo, parlamentare di Forza Italia, di recarsi a bordo della Sea Watch 3 assieme ai colleghi di altri schieramenti, Nicola Fratoianni (di Sinistra Italiana) e Riccardo Magi (eletto con +Europa).

Berlusconi, però, non intende incrinare quella che lui ritiene essere una alleanza naturale, rivendicando di avere ancora un solido rapporto con il leader della Lega e dicendosi certo che nel futuro il centrodestra tornerà a guidare il Paese dopo la parentesi del governo dei 5 Stelle. "Con Matteo Salvini ci stiamo presentando alle Regionali in Abruzzo, con lui abbiamo vinto tutte le elezioni regionali e amministrative, con lui certamente ci presenteremo uniti alle prossime elezioni nazionali", ha spiegato, anticipando che Forza Italia si opporrà all'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno: "Siamo garantisti e lo saremo sempre, anche in questo caso".