"A luglio gli stipendi del personale docente cresceranno, avranno tra gli 80 e i 100 euro in più". Lo ha annunciato la ministra Lucia Azzolina, durante la conferenza stampa di oggi, insieme al premier Conte, dopo l'approvazione in conferenza Stato-Regioni delle linee guida per il nuovo anno scolastico. La ministra ha illustrato il nuovo Piano scuola 2020-2021, per il rientro in classe di studenti e docenti, a partire prossimo 14 settembre.

A proposito del taglio del cuneo fiscale ha aggiunto che "È un riconoscimento che meritano – ha sottolineato la titolare di viale Trastevere – perché gli stipendi dei docenti italiani sono tra i più bassi d'Europa. È il minimo che gli si può dare per lavorare in un'ottica che vada verso la crescita".

La ministra dell'Istruzione ha anche detto che sono in programma nuove assunzioni a tempo indeterminato nel mondo della scuola, perché servirà il personale docente per seguire più gruppi studenti. L'organizzazione scolastica subirà infatti delle variazioni, per limitare il più possibile il rischio di assembramenti. E ci saranno sicuramente turni differenziati per le lezioni, e attività didattiche in spazi alternativi alle aule, come cinema, teatri, musei, archivi e parchi".

"È evidente che se abbiamo bisogno di più spazi abbiamo bisogno anche di più organico, docenti e anche personale non docente" ha spiegato la ministra a Palazzo Chigi, quindi "con i soldi che stiamo mettendo adesso possiamo assumere fino a 50mila persone tra docenti e personale Ata a tempo determinato in più rispetto al normale organico, che abbiamo tutti gli anni e che non abbiamo tagliato". E "poi questa estate assumeremo a tempo indeterminato sulla base dei pensionamenti che avremo, sia docenti che non docenti". Azzolina ha anche menzionato "l'enorme investimento fatto sui concorsi, migliaia di posti dati a concorso".

La ministra ha poi aggiunto che la scuola non può essere la stessa di 50 anni fa, "abbiamo bisogno di strumenti di apprendimento nuovi, scuole innovative da cui possa nascere una didattica nuova e orari di lavoro più flessibili. Una didattica più moderna che gli studenti e le studentesse di oggi chiedono, e hanno ragione. Investiamo in ambienti di apprendimento e formazione del personale".