Scandalo Expo 2015, Renzi: “Non si fanno sconti a nessuno”
"La garanzia per tutti è che non si fanno sconti a nessuno". A dirlo è stato Matteo Renzi nel corso di un'intervista a Virus, trasmissione di Rai2, commentando lo scandalo sull'Expo 2015 : "Io ho sempre avuto una posizione molto garantista, e proprio perché lo sono profondamente dico che bisogna essere severi con tutti. Non si possono vedere immagini con quello che tira fuori una busta, cose che ti fanno schizzare il sangue alla testa". Poi il premier ha proseguito: "Si dà all’imputato la possibilità di difendersi e al magistrato il diritto e dovere di fare gli atti d’indagine che si ritengono necessari. La politica deve fare un passo indietro, deve stare e guardare zitta". Inevitabile un parallelo con tangentopoli, quindi il primo ministro aggiunge: "Potrei dirle che non vedo esponenti ex Pd in questa vicenda… Ma io sono stato uno di quelli che non cercano un consenso facile… e dico che è da sciacalli buttarsi addosso a delle indagini per prendere mezzo punto in più".
Nel frattempo Giuseppe Sala, commissario unico e amministratore delegato dell'Expo, intervenuto alla lecture a Milano del premio Nobel Amartya Sen sui temi della nutrizione legati all’Esposizione universale del 2015, ha detto: "Questi per me e per Expo sono giorni in cui non è ammesso sbagliare. Non posso nascondere che questi siano giorni difficili, lo sono per Expo e lo sono per me – ha affermato Sala, riferendosi allo scandalo degli arresti -. Sono giorni in cui bisogna trovare in sé la forza e l’energia per condurre questa avventura che è Expo. Bisogna chiudersi bene in se stessi perché ci sono momenti in cui si può sbagliare e altri in cui non si può sbagliare. E questi sono giorni in cui non è ammesso sbagliare". "Ma – ha proseguito Sala – a questo evento non potevo mancare per la figura di Amartya Sen, che è una delle voci morali più ascoltate del pianeta ed Expo 2015 ha bisogno della sua voce per esser un punto di incontro autorevole e libero".