"Non saremo in piazza come Sardine, sarò in piazza come Mattia. Non abbiamo mai dato indicazione di voto". In un'intervista a ‘La Stampa', Mattia Santori, leader delle sardine, ha spiegato perché sarà in piazza per la manifestazione a sostegno di Stefano Bonaccini, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, che si terranno il prossimo 26 gennaio.

"Voglio sapere cosa propone il centrosinistra per la mia regione – spiega – e perché al momento è l'unica alternativa alla Lega e a Salvini. Ma è una scelta personale". Bonaccini "parla di dati e di fatti e viene da cinque anni di buona amministrazione. Dall'altra parte ci sono solo slogan".

Non ci sarebbe insomma nessuna intenzione di affiliarsi al Pd. Fino ad ora il movimento delle sardine si è sempre dichiarato apartitico, e ha sempre rifiutato qualsiasi bandiera. I detrattori continuano a contestare i manifestanti per aver scelto, spontaneamente, come proprio inno, ‘Bella Ciao', che avrebbe una chiara connotazione politica.

E gli oppositori non ci stanno: "Mattia Santori annuncia che scenderà in piazza con Stefano Bonaccini, confermando quello che abbiamo sempre detto: le sardine servono a mascherare da movimento spontaneo e apartitico un Pd che si vergogna a scendere in piazza con i suoi simboli", ha attaccato Giorgia Meloni, parlando con l'Adnkronos. "Del resto la scelta del simbolo della sardina la diceva lunga: le sardine sono pesci tutti uguali, che seguono la corrente senza farsi domande, e di solito fanno da nutrimento a qualche grande squalo, in questo caso il Pd".

Il movimento spontaneo intanto continua a crescere, in vista della manifestazione nazionale di sabato 14 gennaio in piazza San Giovanni a Roma, la piazza che è stata teatro della grande manifestazione di centrodestra lo scorso 19 ottobre. E ieri sera oltre 3mila sardine si sono date appuntamento per l'ennesimo flashmob in piazza Duomo a Trento, con lo slogan ‘Il Trentino non abbocca'. Mentre oltre 1500 persone hanno partecipato in piazza del Duomo a Siena all'evento dal titolo ‘Siena non si Lega'.