Lo scenario è quello ormai consueto: una folla che sventola sagome di sardine e cartelli con la scritta "Parma non si lega", sulle note di ‘Bella Ciao' e dell'Inno di Mameli. Il movimento delle sardine, dopo Modena, Reggio Emilia e Fiorenzuola, si è fatto sentire questa sera anche a Parma, con una Piazza Duomo stracolma di manifestanti, 10mila in tutto. A dieci giorni dal debutto del movimento si è dato appuntamento un popolo di giovani, studenti, professori, comuni cittadini ed esponenti di associazioni. Tutti insieme per gridare il loro ‘no' alla Lega e a Matteo Salvini alla guida della Regione Emilia Romagna. Tra cartelli con slogan contro l'ex ministro degli Interni e canzoni popolari, il presidio è iniziato qualche minuto dopo le 19 e si è concluso dopo circa un'ora.

Il flash mob è stato accompagnato anche da un messaggio del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, che su Facebook ha scritto: "Care Sardine, benvenute a Parma, siete 10 mila. Fate sentire alta e solenne la voce di una città libera in una terra libera. Perché nessuno può venire in Emilia Romagna e insegnare a noi cos'è la libertà".

"Noi che abbiamo un mondo da cambiare, noi che ci emozioniamo ancora davanti al mare" scrivono su un telo bianco citando ‘Anna verrà' di Pino Daniele, per poi farlo passare sulle teste di migliaia di partecipanti. Questa sera a Parma era assente però il 32enne Mattia Sartori, leader del movimento, impegnato a organizzare il grande raduno romano. In sua vece c'è Samar Zaoui la giovane di Modena messa alla gogna da Salvini sui social per un suo post pubblicato in passato sul profilo personale.

"Le minacce sono di persone effimere e ignoranti – ha detto a margine della manifestazione Samar Zaoui – La risposta è molto chiara: vuol dire che stiamo muovendo qualcosa e qualcosa di molto grande. Le risposte negative sicuramente ci saranno, ma sono l'1%".

"Oggi abbiamo vinto, col sorriso, con l'arte e con l'unione – ha proseguito la giovane modenese – Ci criticano perché siamo giovani, non siamo creativi, e lo continueranno a fare dicendo che la nostra risposta non è culturale". E su queste parole si è alzato un boato in piazza.

Il raduno nazionale a Roma a piazza San Giovanni

La piazza scelta per Roma non è un luogo scelto a caso: piazza San Giovanni, che il movimento delle sardine tenterà di riempire il 14 dicembre al grido di ‘Roma non si lega' contro odio e populismo è quella stessa piazza in cui si è tenuta da poco una manifestazione del centrodestra contro il governo Ad annunciarlo sono gli stessi organizzatori sui social, che puntano a ‘stipare' 100 mila persone, per manifestare pacificamente contro Salvini.

L'appuntamento è alle 15: "Abbiamo voluto organizzare questo raduno in un luogo simbolo – spiegano gli organizzatori – una piazza che negli ultimi tempi è stata usata come palco per diffondere messaggi che non sono degni di una società civile. È tempo di reagire a questo modo di fare politica, una retorica vuota e senza empatia, che alimenta la divisione e fonda il proprio messaggio sull'odio verso il prossimo".