Nel corso dell'intervista su SkyTg24 condotta da Maria Latella, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini è tornato sul tema dello ius soli e della nuova legge sulla cittadinanza. Confermando il secco no al provvedimento, l'europarlamentare leghista ha attaccato duramente il Partito Democratico, definendolo "l'unico partito realmente razzista che siede in Parlamento in questo momento" e ipotizzando che vi siano altre ragioni dietro la decisione di accelerare il percorso parlamentare della legge sulla cittadinanza: "Forse la sinistra ha bisogno di nuovi elettori, di nuovi schiavi o di nuovi iscritti ai sindacati e pensa di regalare la cittadinanza e il diritto di voto".

Per Salvini siamo di fronte a una "immigrazione fuori controllo", che foraggia "il business delle cooperative e delle associazioni non governative", tanto che può essere necessario chiedere "che chi vuole fornire accoglienza lo faccia gratis", dunque senza ricevere denaro pubblico. Gli immigrati, secondo il leader leghista, non chiederebbero la cittadinanza, "che è un contentino", ma "mi scrivono per chiedere ‘dateci una casa e un lavoro'"; dunque la scelta più saggia sarebbe, nella sua lettura, quella di investire in Africa, "perché qui arrivano solo ragazzi ben nutriti, le braccia che potrebbero risollevare i loro paesi in Africa".

Poi c'è spazio per un passaggio sulla querelle del momento, il presunto incontro con il MoVimento 5 Stelle per elaborare strategie comuni: "Non ho mai incontrato in vita mia né Di Maio né Casaleggio. Mi fanno tenerezza quei giornali che riportano notizie inesistenti, ma non ho intenzione di fare querele, perché in Italia i tempi dei processi sono infiniti". "Noto però", chiosa Salvini, "che su molte cose, migranti e cittadinanza, i Cinque Stelle sono arrivati sulle posizioni di buonsenso della Lega Nord".