Il segretario della Lega Matteo Salvini ha commentato l'inchiesta di Fanpage.it, intervenendo in difesa del ‘suo' sottosegretario, Claudio Durigon: "Mi sembra una vicenda surreale, la mia idea è che i 5Stelle si stiano agitando tanto per nascondere i problemi di casa Grillo, su cui non mi permetto di dare un giudizio", ha detto parlando con i giornalisti fuori dal Senato.

"Per quanto riguarda i miei rapporti con l'Ugl io sarò sabato mattina in piazza Duomo a Milano, al fianco dei lavoratori, nel nome del rispetto, della vicinanza e della trasparenza", ha aggiunto.

Secondo Matteo Salvini, che ha risposto a una domanda della nostra giornalista Carla Falzone, non sarebbe grave la frase pronunciata dal sottosegretario al Mef, che registrato di nascosto dalle telecamere di Fanpage.it, dice: "Quello che indaga della Guardia di Finanza, il generale lo abbiamo messo noi…". La dichiarazione dell'ex dirigente del sindacato, si riferisce all'inchiesta sui finanziamenti della Lega, che Durigon lascia intendere di poter condizionare, grazie al suo potere. Ma il leader della Lega minimizza: "Visti come sono andati i processi…l'influenza di Durigon non esiste e non è esistita, non so se dire purtroppo o per fortuna. Io sto rispondendo da anni sui soldi della Russia, su cose fantasmatiche, sul petrolio, sui rubli, sui dollari, su conti segreti, su milioni che non esistono, su conti in Svizzera. Per me quella di Durigon non è una dichiarazione grave".

Salvini dice poi di non essere per nulla preoccupato per i rapporti opachi, che emergono dall'inchiesta, tra Durigon e figure legate alla criminalità organizzata a Latina, sotto la lente della magistratura. Quanto ai conti dell'Ugl, il cui tesseramento risulta gonfiato a dismisura, ha detto: "E che ne so io dei conti dell'Ugl, è un sindacato. Il 1 maggio è la Festa del Lavoro sarò onorato di essere in piazza con i lavoratori".

"Le dimissioni di Durigonper la vostra inchiesta? Porta pazienza…", ha detto ancora Salvini ridendo, rivolgendosi ai nostri giornalisti.

Il M5s aveva chiesto esplicitamente a Matteo Salvini fare chiarezza sulle relazioni tra il suo partito e il sindacato Ugl, ricostruite dal servizio di Fanpage.it: "Salvini ci dica se risponde al vero che sia stata l'Ugl a finanziare la struttura di comunicazione della Lega, che all'epoca dei fatti versava in evidenti in difficoltà economiche a seguito del sequestro dei 49 milioni. E se, nella sua veste di mediatore per saldare il legame tra Lega e Ugl, l'allora vicesegretario generale del sindacato Durigon sia stato ripagato con un posto in Parlamento e la poltrona di sottosegretario. Facesse chiarezza, infine, sul contenuto dell'audio, gravissimo, sul generale delle fiamme gialle che indaga sulla Lega, che secondo Durigon sarebbe stato messo lì dal partito stesso. Un fatto sul quale, nel rispetto dell'onorabilità della Guardia di Finanza, è doveroso compiere al più presto un'operazione verità", ha detto il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino.

 
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