Matteo Salvini all'attacco di Giuseppe Conte dopo la conferenza stampa con la quale il presidente del Consiglio ha illustrato le misure contenute nell'ultimo Dpcm, firmato ieri e in vigore da venerdì 6 novembre, con il quale si dividono le regioni italiane in tre macro-aree a seconda del livello di rischio da contagio. Per le aree rosse in particolare, e cioè per Piemonte, Lombardia, Calabria e Valle d'Aosta, c'è il lockdown. Il leader del Carroccio si è scagliato contro il Premier con un messaggio condiviso su Twitter in cui ha detto: "Chiudono in casa milioni di Italiani, in diretta tivù, senza preavviso, sulla base di dati vecchi di 10 giorni, senza garantire rimborsi adeguati. E intanto lasciano sbarcare più di 2.000 clandestini in poche ore. Conte incapace".

Già nel pomeriggio l'ex ministro dell'Interno aveva accusato il governo di non aver collaborato con le regioni sulla stesura del Dpmc: "Pazzesco, alla faccia della “collaborazione”. Ore 16.15, i Governatori di regione (che ho chiamato) non hanno ancora avuto alcuna notizia ufficiale dal governo sul fatto che domani negozi, scuole e fabbriche possano aprire o debbano chiudere", aveva scritto sempre sui propri canali social. E ancora "Se siano considerati (peraltro in base a dati vecchi di giorni) gialli o verdi, arancioni o rossi. Ma come si fa a lavorare così, al buio, senza nessun preavviso? Solo a me sembra una follia?".

Intanto, le regioni cominciano a organizzarsi in vista di venerdì 6 novembre, quando entreranno in vigore le misure stabilite per le tre aree, la rossa (ad alto rischio), l'arancione (intermedio) e la gialla (più sicure), in attesa del picco dei contagi che secondo le previsioni del Comitato tecnico-scientifico dovrebbe arrivare intorno al 20 dicembre. In base al nuovo Dpcm sono così suddivise:

  • Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli, Lazio, Liguria, Marche Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto, le province autonome di Trento e Bolzano, Emilia Romagna.
  • Area arancione: Puglia e Sicilia.
  • Area rossa: Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d'Aosta e Calabria.