Riecco le ronde: fucili e bastoni contro ladri di appartamento a Colico

A cura di D. F.
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I cittadini – allarmati per il boom di furti degli ultimi giorni – si sono armati di bastoni, asce e fucili. Il sindaco però li ferma: “Nessuno si può sostituire alle istituzioni e alla legge”.

Riecco le ronde. Il progetto – proposto anni fa dalla Lega – di istituire gruppi di persone che si organizzano per tutelare la "sicurezza" dei concittadini era naufragato dopo poche settimane. Eppure a Colico, sulla sponda nord del Lago di Como, sono tornate di gran moda dopo una serie di furti in appartamenti. I ladri l'hanno fatta franca e per questo una sessantina di persone hanno deciso di organizzarsi, armati di spranghe e asce, e fare la guardia ai sonni dei concittadini. Il fatto non è sfuggito al prefetto di Lecco, Anna Bellomo, che non ha esitato a lanciare un altolà precauzionale: "Eventuali eccessi di autodifesa non verranno tollerati", ha detto la funzionaria, intravvedendo nelle ire dei "rondisti" un eccesso di foga, una voglia di menare le mani esagerata.

Il sindaco di Colico, Raffaele Grega, racconta tuttavia di una situazione delicatissima: "Nell’ultimo mese i ladri hanno “visitato” in media 2 case al giorno, con punte di 5 o 6 episodi, anche se non tutti andati a segno. Rubano di tutto: dal gioiello arraffato, al telefonino, ai soldi dimenticati su un mobile. E soprattutto rubano in pieno giorno, fregandosene se i proprietari sono in casa. E questo sta spaventando molto la gente". Il primo cittadino, che è stato un Carabiniere per 30 anni, ovviamente ha difficoltà a schierarsi con chi ha deciso di farsi giustizia da sé: "Capisco lo stato d’animo dei miei concittadini ma nessuno si può sostituire alle istituzioni e alla legge. È una china rischiosa, che sta contagiando tutto il paese; persino i ragazzini sullo Scuolabus ne parlano: “Lo sai che mio zio gira col bastone?”, si raccontano. Una ragione in più per invitare tutti alla calma e per segnalare movimenti sospetti ai carabinieri o alla polizia municipale". E l'allarme del sindaco non è passato inosservato, visto che anche il Prefetto di Lecco ha avvisato che per le ronde improvvisate non ci sarà spazio e che il rischio è quello di essere denunciati.

Gli abitanti della cittadina tuttavia sembrano non curarsene: da giorni i "giustizieri" continuano a vagare per le strade, molti armati di bastone e pronti a entrare in azione al primo movimento sospetto.

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