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Civitanova Marche, spara col fucile contro la vetrina dell’agenzia immobiliare dopo lo sfratto: arrestato 81enne

Un uomo di 81 anni, Giancarlo Fossi, ha sparato due colpi di fucile contro la vetrina di un’agenzia immobiliare a Civitanova Marche. Alla base del gesto ci sarebbe uno sfratto da un immobile di proprietà del titolare. Dopo gli spari è tornato a Pesaro e si è costituito in questura.
immagine di repertorio
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Ci sarebbe il presunto rancore per uno sfratto all’origine del gesto compiuto da Giancarlo Fossi, 81 anni, residente a Pesaro, che nella mattinata ha raggiunto Civitanova Marche e ha sparato due colpi di fucile contro la vetrina di un’agenzia immobiliare. Nel mirino è finita la Domus Aurea, società guidata da Mattia Rinaldi, proprietario dell’abitazione occupata dall’anziano e dalla quale Fossi avrebbe dovuto lasciare l’immobile dopo una procedura di sfratto.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo viveva da circa un anno nell’appartamento di proprietà di Rinaldi a Pesaro senza aver pagato l’affitto. Lo sfratto era già stato avviato e sarebbe diventato esecutivo il prossimo 30 giugno. Una situazione che, secondo il titolare dell’agenzia, aveva portato a tensioni e a diverse minacce ricevute nei giorni precedenti.

La mattina dell’episodio Fossi avrebbe raggiunto Civitanova Marche in auto e intorno alle 9.30 sarebbe arrivato davanti agli uffici della società. Armato di un fucile da caccia, avrebbe esploso due colpi contro la vetrata d’ingresso, provocando due fori, uno dei quali di circa due centimetri.

In quel momento all’interno dell’agenzia erano presenti il titolare e quattro dipendenti. Dopo aver sentito gli spari e aver capito che provenivano dall’esterno, hanno chiamato le forze dell’ordine e sono rimasti lontani dall’ingresso per timore che l’uomo potesse tornare o tentare di entrare.

Dopo il blitz, l’81enne si è allontanato. I carabinieri hanno avviato le ricerche anche attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza dell’agenzia e della zona. Fossi è poi tornato a Pesaro, dove nella tarda mattinata si è presentato spontaneamente in questura. Ed è stato arrestato.

Le minacce prima dello sfratto: "Mai pensavamo che sarebbe passato ai fatti"

Mattia Rinaldi, titolare della Domus Aurea, ha raccontato a Cronache Maceratesi i momenti di paura vissuti durante l’aggressione. "Quando ha esploso il primo colpo abbiamo riconosciuto subito che erano spari, ma non pensavo provenissero da qua. Poi invece ho capito che qualcuno ci stava sparando, mi sono avvicinato e ho visto i fori".

Secondo Rinaldi, Fossi aveva già manifestato la propria rabbia per la procedura di sfratto. "Aveva minacciato sia me che il mio avvocato prima dello sfratto – ha spiegato – ci ha detto che non aveva niente da perdere e che avrebbe fatto pazzie una volta messo alle strette, ma mai avremmo pensato a qualcosa del genere".

L’imprenditore ha raccontato che, dopo aver visto le immagini delle telecamere, la tensione è diminuita perché era stato possibile identificare l’autore degli spari, anche se la paura è rimasta fino all’arrivo dei carabinieri.

"Questo signore è un ex inquilino di un immobile di mia proprietà. Era in attesa di sfratto esecutivo e aveva già minacciato sia me che l’avvocato Michela Lattanzi che seguiva la pratica dicendo che non aveva niente da perdere e avrebbe fatto pazzie", ha aggiunto Rinaldi.

"Mai avremmo pensato una cosa del genere però. Evidentemente con lo sfratto esecutivo ha pensato che era meglio andare in carcere e ha trovato il modo per farlo", ha concluso il titolare dell’agenzia.

Due colpi contro la vetrata a Civitanova Marche, nessun ferito

I proiettili hanno colpito la porta a vetri dell’agenzia senza causare feriti. Uno dei colpi è stato esploso nella parte alta della vetrata: il foro è rimasto molto preciso e la cartuccia è finita nel soffitto in cartongesso, provocando anche la dispersione di alcuni frammenti metallici.

Il secondo sparo ha colpito invece la parte più bassa del vetro, proprio nella zona dove solitamente si fermano i clienti in attesa. Per fortuna, in quel momento, nessuna persona si trovava vicino all’ingresso.

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