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Ucciso a colpi di fucile mentre era su uno scooter a Vieste: l’ipotesi di un regolamento di conti tra clan rivali

Nella tarda sera di ieri 3 luglio a Vieste, in provincia di Foggia, il 35enne Antonello Scirpoli è stato ucciso a fucilate mentre si trovava a bordo di uno scooter. Si indagata per un agguato di mafia, c’è l’ipotesi di un regolamento di conti tra clan rivali.
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Omicidio nella tarda sera di ieri 3 luglio a Vieste, in provincia di Foggia. Dalle prime informazioni la vittima è il 35enne Antonello Scirpoli: è stato ucciso a fucilate mentre si trovava a bordo di uno scooter in località Defensola, in una zona periferica. Il 35enne, già noto alle forze dell'ordine, era vicino alla sua abitazione. Subito è scattato l'allarme ai soccorsi ma purtroppo per l'uomo non c'è stato più nulla da fare: i medici non hanno potuto far altro che accertare il decesso.

Si tratta dell'ennesimo omicidio in provincia di Foggia. Le forze dell'ordine hanno avviato le indagini: l'ipotesi principale è che questo omicidio possa essere riconducibile alla criminalità organizzata garganica. La vittima infatti favorì la latitanza dell'ex braccio destro del boss Raduano. Non sarebbe il primo assassinio in poco tempo.

Lo scorso gennaio è stato ucciso in un agguato a colpi di pistola Alessandro Moretti: aveva 34 anni ed era il nipote di uno dei boss più importanti della mafia foggiana ora in carcere al 41bis. Certo è che la mafia foggiana sta vivendo un periodo di "ristrutturazione", di vendette e di faide tra le varie famiglie (o meglio batterie) dell'organizzazione criminale. L'ex ispettore capo della Squadra Mobile di Foggia Angelo Sanna, oggi in pensione, a Fanpage.it aveva spiegato: "Le batterie foggiane sono state colpite da importanti operazioni antimafia. Tra le ultime operazioni c'è ‘DecimAzione' e ‘DecimAzione bis' in cui sono stati arrestati i vertici dell'organizzazione. Anche in questo periodo si stanno celebrando precedenti processi di mafia i cui vertici, destinatari di ordinanze cautelari, stanno ricevendo esemplari condanne da parte dell’Autorità Giudiziaria".

Le ultime operazioni antimafia hanno messo in crisi diversi gruppi criminali e attivato la voglia di alcuni giovani di emergere: "Ritengo che tali soggetti stiano cercando di far pesare la loro presenza sul territorio affinché venga riconosciuta dai vertici la volontà di crescita, in considerazione anche dell’egemonia vigente da parte dei rappresentanti della batteria Moretti-Pellegrino-Lanza", aveva chiarito Angelo Sanna.

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