Renzi: “Niente manovra, 80 euro anche a pensionati, partite Iva e incapienti”
Il governo non ha nessuna intenzione di varare una nuova manovra finanziaria correttiva nonostante gli ultimi dati negativi dell'Italia sul fronte economico. Lo ha confermato questa mattina il Premier Matteo Renzi nel corso di un'intervista radiofonica a Radio 24. Alla domanda se potesse escludere un manovra correttiva con nuove tasse alla luce dei recenti dati sul Pil del Paese, il Presidente del Consiglio infatti ha risposto "Assolutamente sì, le manovre si fanno per mettere nuove tasse, noi in 70 giorni abbiamo fatto una manovra che resterà per sempre, il taglio del cuneo fiscale. La manovra si è fatta con questo governo per tagliare le tasse". Nonostante il segno meno del Prodotto Interno Lordo, che nel primo trimestre dell'anno ha registrato nuovamente un calo dopo una piccola crescita dell'ultimo trimestre del 2013, Renzi infatti si è detto ottimista sul futuro dell'Italia e sulla crescita economica del Paese. "Il mio non è un ottimismo stupido o vano, ma di chi vede 74mila posti di lavoro in più" ha tenuto a precisare il Premier, aggiungendo: "Il mio è un ottimismo che fa i conti con la realtà, nessuno dice che la crisi è finita, ma ci sono segnali di ripresa importanti".
"Abbiamo dati sostanzialmente analoghi agli altri Paesi a parte la Germania, sostanzialmente si tratta di decimali" ha proseguito ancora il Presidente del Consiglio, che anzi ha rilanciato promettendo il bonus Irpef anche per pensionati, partite Iva e incapienti. " Mi dispiace molto che non siamo riusciti a metter dentro pensionati, partite iva e incapienti" ha dichiarato Renzi parlando degli 80 euro, assicurando: "Il prossimo anno lo faremo". "Spero che riusciamo a farlo con la legge di stabilità, cioè con il documento che si fa nell'ottobre-novembre 2014" ha precisato il Premier.