La Commissione europea ha messo sul tavolo la sua proposta per la ripresa economica. La presidente Ursula von der Leyen ha annunciato un Recovery Fund da 750 miliardi di euro, di cui oltre la metà saranno a fondo perduto. Infatti 500 miliardi verranno stanziati sotto forma di sovvenzioni mentre altri 250 miliardi saranno messi in campo in qualità di prestiti. Al nostro Paese spetteranno 172,7 miliardi di euro, di cui 81,807 miliardi sarebbero versati come sussidi e 90,938 miliardi come prestiti. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha subito commentato: "Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall’Italia. Siamo stati descritti come visionari perché ci abbiamo creduto dall’inizio. 500 mld a fondo perduto e 250 di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo sul negoziato e liberiamo presto le risorse".

"Il coronavirus ha scosso l'Europa e il mondo intero, mettendo alla prova i sistemi sanitari e assistenziali, le nostra società, le nostre economie e il nostro modo di vivere e lavorare insieme. Per proteggere vite e mezzi di sussistenza, rilanciare il mercato unico e costruire una ripresa duratura e prospera, la Commissione europea propone di sfruttare tutto il potenziale del bilancio dell'UE", si legge nel sito della Commissione. Che precisa come si andrà a intervenire sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) per il periodo 2021-2017, elevando la potenza di fuoco finanziaria del bilancio comunitario 1.850 miliardi di euro. La presidente von der Leyen ha aggiunto: "Il piano di ripresa trasforma l'immensa sfida che affrontiamo in un'opportunità, non solo sostenendo il rilancio dell'economia ma anche investendo nel nostro futuro: il Green Deal europeo e la digitalizzazione favoriranno l'occupazione e la crescita. Questo è il momento dell'Europa".

Per poi ribadire la storicità del momento: "Le generazioni prima di noi hanno costruito un'Unione di pace e prosperità, senza pari o precedente in qualsiasi parte del mondo. Oggi noi affrontiamo il nostro momento decisivo. Con Next Generation EU possiamo costruire un futuro verde, digitale e forte per la nostra Unione".