Dalla prossima settimana l’Italia sarà quasi tutta in zona arancione. La fascia meno restrittiva scatterà per Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana. Che si vanno ad aggiungere ad altre Regioni già in zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sicilia, Umbria, Veneto e le Province autonome di Bolzano e Trento. Ma cosa cambia con questo passaggio? Quali sono le attività che riaprono e cosa viene consentito? Le principali differenze riguardano i negozi, gli spostamenti e le scuole. Riaprono, infatti, i negozi finora chiusi con la zona rossa, a partire da barbieri e parrucchieri. Non riaprono, invece, bar e ristoranti, ma restano sempre consentiti asporto e domicilio. Non cambia nulla neanche per il coprifuoco, che resta in vigore a partire dalle 22.

Zona arancione, cosa cambia per gli spostamenti e le visite

In zona rossa gli spostamenti sono consentiti solo per motivi di lavoro, necessità e salute e per il rientro alla residenza. In zona arancione, invece, sono consentiti tutti gli spostamenti all'interno del proprio comune, che non devono più essere giustificati attraverso autocertificazione, ancora necessaria per uscire dal proprio comune per motivi di salute, lavoro, urgenza e per il ritorno alla residenza. Rispetto alla zona rossa l’altra novità riguarda le visite a parenti e amici: sono consentiti per un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata e per una sola volta al giorno. I due adulti possono essere accompagnati dai minori di 14 anni e da persone disabili o non autosufficienti conviventi. Chi vive in un comune con meno di 5mila abitanti, inoltre, può spostarsi tra le 5 e le 22 entro un raggio di 30 km dai confini comunali, anche per fare visita a parenti e amici, mentre resta impedito lo spostamento verso i capoluoghi di provincia.

Scuole riaperte in zona arancione

L’altra novità per chi torna in zona arancione è quella riguardante le scuole, con una riapertura quasi totale degli istituti. Si prevede lo svolgimento delle attività in presenza per le scuole dell’infanzia, la materna, le elementari e tutti e tre gli anni delle scuole medie. Per le superiori, invece, si prevede un ritorno in classe almeno del 50% (e massimo de 75%) degli studenti, mentre gli altri proseguiranno le attività in Dad. Ricordiamo che invece in zona rossa si va a scuola solamente fino alla prima media, mentre per la seconda e la terza media e per le superiori le scuole restano chiuse.