Ci sono nuovi elementi da valutare e il dibattito ne deve tenere conto, mettendo da parte le ideologie. È questa la posizione espressa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini, sulla questione del Ponte sullo Stretto di Messina. Intervenendo a Sky Tg24 Giovannini afferma: “La relazione della commissione di esperti contiene molte informazioni nuove, molti elementi che vanno considerati da molti punti di vista. La mia speranza è che questo dibattito prenda in considerazione questa analisi e poi si svolga un dibattito pubblico anche alla luce dei nuovi dati. Discuteremo questo una volta che il rapporto sarà reso pubblico”.

Il ministro delle Infrastrutture spiega che “questa commissione di esperti molto molto qualificati ha completato questo lavoro e questo lavoro ha preso in considerazione diverse ipotesi e ha tratto delle conclusioni che verranno rapidamente inviate in Parlamento e al dibattito pubblico”. Per l’eventuale realizzazione del Ponte sullo Stretto, però, non potranno essere usati i fondi del Recovery: “Il Pnrr è chiuso,  andato a Bruxelles, fine delle trasmissioni. E come ho detto nelle scorse settimane non sarebbe stato possibile inserirlo, anche se qualcuno avesse voluto, perché le scadenze sono il 2026 con le opere in esecuzione. Dopodiché ci sono altri fondi e, se il paese deciderà di andare in questa direzione, deve utilizzare altri fondi”.

Il ministro è intervenuto anche a RaiNews24, sottolineando che il dibattito sul Ponte sullo Stretto non deve essere “ideologico”, ma si deve basare “sui fatti citati dalla relazione” della commissione. Giovannini spiega: “Trasmetterò la relazione al Parlamento. La commissione, formata da esperti di primo piano, ha messo insieme evidenze molto importanti, riflettendo su tutti gli aspetti. Verrà fatta la sintesi più opportuna. Ma è importante non farne un dibattito ideologico perché il tema è rilevante”.