"Questa maledetta ladra in carcere per trent'anni, messa in condizione di non avere più figli, e i suoi poveri bimbi dati in adozione a famiglie perbene. Punto". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini si è espresso in questi termini sul caso della donna di 33 anni, nomade bosniaca, soprannominata ‘Madame furto', che condannata a 25 anni di reclusione, è uscita dal carcere perché incinta.

Il post su Facebook del vicepremier leghista ha aizzato i suoi follower, scatenando una pioggia di insulti razzisti, e commenti carichi d'odio. Commenti di questo tenore: "Io la farei sterilizzare come gli animali e poi la farei rimpatriare nel suo paese per scontare gli anni di galera…e che galera!"; "La prima cosa che si doveva fare era toglierle i figli. Poi sterilizzarla e poi chiuderla e buttare proprio la chiave. Manco l'ora d'aria". Galvanizzati dall'attacco del ‘Capitano' sono fioccati anche commenti sessisti: "Ma fa l'inseminazione artificiale?! Cioè ma quant'è brutta! Chi è che ha il coraggio di trombarsela?!"; non mancano commenti ironici: "Ma a qualcuno i rom piacciono tanto".

La donna è all'undicesima gravidanza, e ha potuto pertanto ottenere un ‘differimento pena': avrebbe scontato la condanna solo dopo il parto. Riacquisita la libertà, è stata nuovamente arrestata dai carabinieri dopo aver derubato una turista disabile in sedia a rotelle, di 86 anni, grazie all'aiuto di tre complici di 36, 22 e 14 anni, che sono state poi arrestate insieme a lei. L'episodio si è verificato oggi nell'ascensore della fermata metro Flaminio della Capitale, dove la vittima, originaria del Perù, aveva preso l'ascensore, non potendo utilizzare le scale. Il furto è avvenuto all'interno dell'abitacolo dell'ascensore, dove ‘Madame furto' le ha sottratto il borsello con i soldi, prima di essere bloccata dai carabinieri in borghese, e riportata in carcere.