Mario Draghi potrebbe subentrare alla presidenza del Consiglio al posto di Giuseppe Conte. Secondo il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti si tratta di una notizia "verosimile per chi gira gli ambienti politici romani. Tutti vedono il Governo e in particolare il presidente del Consiglio molto in difficoltà, con reazioni estemporanee, non in linea con il profilo che lui vuole darsi". È quanto ha detto all'evento ‘Liguria 2020-2025: la forza del territorio' organizzato dal partito a Sestri Levante in vista delle elezioni regionali del 2020.

"Draghi è disoccupato, non penso che chieda il reddito di cittadinanza – ha ironizzato Giorgetti, alludendo alla fine del suo mandato alla guida della Bce – Può darsi che sia disponibile e che qualcuno lo chiami per un ruolo politico". La possibilità che Draghi venga designato come eventuale sostituto di Conte è stata rivelata dal ‘Giornale', che ha pubblicato un retroscena. Quando però qualcuno ha domandato ieri al numero uno della Banca centrale europea, durante la sua ultima conferenza stampa a Francoforte, quali fossero i suoi programmi, la risposta è stata vaga: "Chiedete a mia moglie", ha detto scherzando Draghi.

"Chi ha deciso di mettere conte in questa posizione, potrebbe decidere di mettere anche Draghi", ha ribadito Giorgetti. "Così come è stato messo Conte è possibile mettere Draghi: con una manovra di palazzo".

"Ogni governo nasce con una parte che lo ama e una parte che lo odia. Questo governo nasce con una parte che lo odia e nessuno che lo ama. È una cosa sostanzialmente innaturale, che non può funzionare in politica. Dicono che dura, ma le cose innaturali cadono sempre", ha detto ancora il leghista, parlando del governo Pd-M5s.

Giorgetti ha anche criticato la manovra: Il giudizio "è molto semplice: questo governo, nato dalle burocrazie e dalle cancellerie, voluto da Macron e dalla Merkel per non fare nulla e non disturbare il manovratore, ha prodotto una legge di Bilancio che non fa gli interessi degli italiani. È neutra, non fa assolutamente niente e dove fa qualcosa, fa dei danni".

"Inventano qualche nuova tassa che verniciano di ‘green', che va tanto di moda, come la tassa sulla plastica – ha aggiunto Giorgetti – La sinistra è capace di inventare tasse: è una malattia genetica quella della sinistra di inventare tasse. E in Europa sono contenti".