video suggerito
video suggerito

Per Bonaccini scegliere il commissario in Emilia Romagna seguendo calcoli elettorali è poco dignitoso

“Mi auguro che si eviti di usare il tema del commissario straordinario come elemento di disputa elettorale, sarebbe poco dignitoso”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna. Il governo Meloni non ha ancora chiarito quando il commissario sarà scelto, né tantomeno chi sarà.
A cura di Luca Pons
97 CONDIVISIONI
Immagine

Nominare il commissario per la ricostruzione in fretta e scegliere una persona che conosca il territorio. Questa è la linea chiesta al governo da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, la più colpita dalle recenti alluvioni. Non è un segreto che lo stesso Bonaccini sia il candidato naturale – secondo il Pd, ma anche secondo diversi presidenti di Regione del centrodestra – a ricoprire l'incarico. Dopotutto, dicono i sostenitori, ha già il ruolo di commissario straordinario per l'emergenza, ed è la persona più qualificata per conoscenza del territorio.

"Mi auguro che la nomina del commissario alla ricostruzione non arrivi con i tempi delle calende greche", ha detto oggi Bonaccini al Tg1 Mattina. "Abbiamo bisogno di cominciare la ricostruzione immediatamente, di mettere a posto i fiumi, sistemare strade interrotte. Le risorse servono immediatamente, prima dell'autunno e dell'inverno, confido che potremo procedere".

Il governo Meloni al momento è diviso: una decisione potrebbe arrivare nei prossimi giorni, la presidente del Consiglio ha fatto intendere che non c'è fretta ma altri esponenti dell'esecutivo l'hanno contraddetta. Il nome di Bonaccini è nella lista – anche se qualcuno ha parlato del generale Francesco Paolo Figliuolo – ma il problema è, secondo le ricostruzioni, che parte della maggioranza sarebbe esitante ad affidare la ricostruzione, un dossier da circa 10 miliardi di euro, a un esponente dell'opposizione.

Il presidente dell'Emilia Romagna non è stato insistente, finora, nel proporre il suo nome: "Indipendentemente da chi sceglieranno, garantisco al governo, alla Commissione europea e soprattutto a tutte le popolazioni colpite che il mio impegno, commissario o non commissario, sarà uguale, da mattina a notte, lavoreremo tutti quanti per rialzare questa terra", ha affermato. Ma non si è risparmiato una frecciatina al governo: "L'unica cosa che mi auguro è che si eviti di usare il tema del commissario straordinario, come da qualche parte qualcuno scrive e dice, e spero non sia così, come elemento di disputa elettorale per le prossime regionali in Emilia-Romagna". Per Bonaccini "i calcoli elettorali" devono restare "fuori da questa questione, sarebbe poco dignitoso e dobbiamo far ripartire questa terra".

Intanto, il decreto sull'emergenza è stato annunciato dal governo ma non è stato pubblicato, quindi non è entrato in vigore. "Anche noi stiamo attendendo un giorno dopo l'altro", ha sottolineato Bonaccini, "ma ho fiducia che nelle prossime ore, nei prossimi giorni questo avvenga, anche perché ce n'è bisogno". Nel frattempo "ho deciso un'ordinanza che immediatamente consente a cittadini e famiglie colpite, senza burocrazia, di ricevere tremila euro per le prime spese. E dai Comuni ci sarà un altro modulo in cui compilare i danni subiti. Interverrà la Regione, in accordo con gli ordini professionali: fino a 750 euro la perizia non la pagheranno i cittadini".

97 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views