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Pensioni, ricalcolo Inps dopo due anni per aumentare l’assegno: requisiti e come fare domanda

Per chi continua a lavorare dopo la pensione c’è la possibilità di chiedere all’Inps un ricalcolo per ottenere un supplemento nell’assegno. Bisogna aspettare due o cinque anni, a seconda della propria situazione. Ecco i requisiti e le modalità per farlo.
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A cura di Luca Pons
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C'è chi, dopo aver raggiunto la pensione, continua a lavorare. È una situazione in cui si trovano sempre più italiani, come ha sottolineato anche l'ultimo rapporto Inps. I pensionati lavoratori, oltre a ricevere uno stipendio, continuano anche a versare contributi. Così, dopo un periodo di due o cinque anni a seconda dei requisiti, possono fare domanda all'Inps per ottenere un ricalcolo della pensione che porti un supplemento nell'assegno.

Chi può ottenere il supplemento della pensione

La possibilità di ottenere un supplemento di pensione spetta alla quasi totalità dei pensionati. A patto, naturalmente, che continuino a lavorare o versare contributi in una delle gestioni interessate. Possono fare richiesta:

  • i titolari di pensione principale, pensione supplementare o Assegno ordinario di invalidità
  • chi è arrivato alla pensione di vecchiaia con totalizzazione e cumulo dei periodi assicurativi

Bisogna essere iscritti all'Assicurazione generale obbligatoria per i dipendenti o per gli autonomi, ma va bene anche la Gestione separata e quella ex Enpals per i lavoratori dello spettacolo e dello sport.

Quando si può ottenere il ricalcolo Inps dell'assegno pensionistico

Prima di fare domanda di ricalcolo e ottenere il supplemento bisogna aspettare un tempo minimo dall'inizio della pensione, oppure dal precedente supplemento. Nella maggior parte dei casi, l'attesa è di cinque anni. Per chi lavora come dipendente:

  • se si è già raggiunta l'età pensionabile, si può chiedere il supplemento dopo soli due anni
  • in tutti gli altri casi, devono essere passati almeno cinque anni dalla pensione o dal precedente supplemento

Per chi versa contributi nella Gestione dei lavoratori autonomi:

  • si può chiedere il supplemento dopo aver raggiunto l'età pensionabile. Per una sola volta il supplemento può essere richiesto anche dopo due anni; le eventuali altre richieste devono aspettare cinque anni, invece.

Nel caso si lavori in Gestione separata:

  • si può chiedere il primo supplemento due anni dopo l'inizio della pensione
  • gli altri vanno richiesti a intervalli di cinque anni, a prescindere dal raggiungimento dell'età pensionabile

Infine c'è il caso della cassa ex Enpals: i contributi in questa categoria danno diritto a un supplemento solo dopo cinque anni. In alcuni casi, se si è già raggiunta l'età pensionabile, lo si può ottenere anche dopo due anni.

Quanto aumenta la pensione

L'effetto dei contributi sull'assegno pensionistico dipende dal momento in cui si è andati in pensione. Nel caso di pensionati che hanno lasciato il lavoro entro il 31 dicembre 2011, si utilizza lo stesso metodo usato per la loro pensione, che quindi può essere retributivo (l'assegno si calcola sulla base dello stipendio ricevuto) o misto.

Per tutte le pensioni successive, quindi quelle ottenute dal 2012 in avanti, il metodo è quello contributivo. L'importo dell'aumento dell'assegno pensionistico, quindi, dipende dall'entità dei contributi versati.

Ci sono due casi particolari. Se la pensione è integrata fino al trattamento minimo, l'aumento può essere ‘assorbito' del tutto o in parte dal supplemento. Quindi, l'importo che si riceve cambia di poco o resta lo stesso. In più, in caso di morte del pensionato, i contributi versati con il lavoro vengono comunque considerati in automatico per la pensione di reversibilità.

Come fare domanda

La domanda si può effettuare dal sito dell'Inps. Da qui basta accedere con Spid, Cie o Cns, poi si può seguire la procedura online: non bisogna allegare documenti particolari, dato che l'Istituto ha già tutte le informazioni sui contributi. Tra le alternative, è sempre possibile rivolgersi al call center dell'Inps, oppure farsi assistere da un patronato o un ufficio territoriale Inps.

Una volta effettuata la domanda, l'Inps ha trenta giorni di tempo per rispondere. Da quando arriva l'esito positivo della richiesta poi, se ci sono già tutti i requisiti, l'aumento della pensione parte dal primo giorno del mese successivo.

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