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Assegno sociale, Inps semplifica la domanda per il contributo da 546 euro al mese: requisiti e tempi d’attesa

L’Inps ha semplificato le modalità di richiesta dell’Assegno sociale per gli over 67 in difficoltà economica. Nel 2026 vale 546,24 euro al mese per 13 mensilità. La nuova procedura raccoglie subito i requisiti richiesti, riducendo le integrazioni dei documenti e i tempi di attesa.
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Cambiano le modalità per richiedere l'Assegno sociale, la misura pensata per assistere gli over 67 che si trovano in condizioni di disagio economico e che non hanno maturato i contributi necessari per accedere alla pensione. La prestazione viene erogata dall'Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps), che, seguendo le indicazioni del Pnrr, ha semplificato la procedura per presentare la propria istanza.

Per quest'anno l'Assegno sociale ha un valore di 546,24 euro al mese e viene erogato per 13 mensilità. Oltre all'età ci sono vari requisiti da rispettare per accedere alla misura: essere residenti in Italia, avere un reddito individuale massimo di 7.101,12 euro l'anno, essere cittadino italiano o soggiornare nel Paese in maniera legale e continuativa da almeno 10 anni. Tutti questi dati, grazie alla nuova procedura, saranno raccolti già in fase di acquisizione della domanda, così da eliminare le numerose richieste di integrazione dei documenti e ottimizzare i tempi di lavorazione delle richieste.

Chi può fare domanda per l'Assegno sociale: il tetto del reddito e la residenza

Da oltre trent'anni l'Assegno sociale punta ad aiutare economicamente chi ha più di 67 anni, e si trova quindi in età pensionabile, ma non riesce ad accedere alla pensione perché non ha maturato contributi sufficienti durante gli anni di lavoro e si trova in una condizione di bisogno economico. L'età e lo stato di disagio economico sono quindi due requisiti fondamentali per fare domanda per la misura di sostegno. In particolare la condizione economica viene misurata attraverso il reddito.

Per ricevere la prestazione chi fa domanda e non è sposato deve avere un reddito annuo inferiore a 7.101,12 euro, vale a dire l'importo totale delle 13 mensilità erogate dall'Inps con l'Assegno sociale. Per chi è sposato, invece, la coppia deve avere un reddito complessivo inferiore a 14.202,24 euro, cioè il doppio.

Chi non è sposato ed è senza redditi può ricevere l'importo pieno, pari a 546,24 euro al mese, così come chi è in una coppia con reddito annuo inferiore al tetto massimo fissato. Riceverà invece un importo ridotto chi non è sposato e ha un reddito comunque inferiore alla soglia prevista e le coppie sposate con un reddito compreso tra i limite dell'Assegno sociale e il suo doppio. Rispetto al 2025 l'importo dell'assegno è aumentato, passando da 538,69 euro mensili a 546,24 euro al mese, e di conseguenza sono aumentati anche i tetti reddituali stabiliti.

Un altro importante requisito da soddisfare per accedere all'Assegno sociale è la residenza. Non basta essere cittadini italiani, ma bisogna essere effettivamente residenti nel Paese per percepire l'aiuto. La misura però non è riservata solo a chi ha la cittadinanza italiana, può richiederla anche chi ha un regolare permesso di soggiorno e risiede in maniera legale e continuativa in Italia da almeno da 10 anni.

Le novità della piattaforma Inps: ora raccoglierà da sola i dati necessari per la domanda

Con il messaggio numero 1997 del 15 giugno, l'Inps ha comunicato le nuove modalità per presentare domanda per l'Assegno sociale. "L'obiettivo – spiega l'ente – è incrementare il numero di utenti in grado di completare autonomamente la compilazione dell’istanza attraverso un percorso più guidato e semplificato". Questo sarà possibile attraverso la raccolta, "già in fase di acquisizione della domanda", del "maggiore numero possibile di informazioni e documenti necessari per l’istruttoria, così da potere limitare le successive richieste di integrazione documentale e ottimizzare i tempi di lavorazione".

Inps spiega inoltre che il nuovo sistema compilerà automaticamente alcuni dati anagrafici, tra cui lo stato civile e la cittadinanza, "recuperandoli dagli archivi disponibili, lasciando comunque all’utente la possibilità di modificarli". Accanto a questo, l'ente ha inserito nella piattaforma delle indicazioni a supporto della compilazione che aiuteranno chi fa domanda a chiarire eventuali dubbi. Inoltre, sono stati eliminati alcuni malfunzionamenti tecnici che limitavano il numero di sentenze che si possono inserire nella pratica, utili ad esempio ad accertare lo steso di separazione o divorzio, ed è stato implementato il sistema che raccoglie le informazioni reddituali.

Nella piattaforma sono stati aggiunti degli strumenti ulteriori di verifica dei requisiti che permettono di procedere con la domanda solo se la data di inizio del soggiorno in Italia è coerente con le regole previste per l'Assegno. Sono state integrate poi delle sezioni per poter segnalare eventuali periodi di assenza dal territorio italiano, qui sarà necessario indicare le motivazioni e la piattaforma permetterà di allegare la documentazione utile alla verifica del requisito. Tutto il sistema dialogherà con l’archivio PE.SO. di ArcaNet, così da acquisire direttamente le informazioni sui permessi di soggiorno.

Come fare domanda e da quando inizia il pagamento

Per richiedere l'Assegno sociale è quindi possibile fare domanda sul sito dell'Inps, alla pagina "Sostegni, sussidi e indennità", nella sottosezione "Per persone a basso reddito", dove è presenta la voce "Assegno sociale".

Il pagamento parte dal primo giorno utile del mese successivo all'approvazione della domanda. Attenzione però perché l'Inps periodicamente effettua delle verifiche per controllare che i requisiti economici e di residenza siano ancora coerenti con le regole per l'assegnazione dell'aiuto. Ad esempio, nel caso in cui si rimanga all'estero per più di 29 giorni consecutivi, l'assegno viene sospeso.

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