Il prodotto della due giorni del Pd che si è svolta all'abbazia di San Pastore, a Contigliano, vicino a Greccio (Rieti), il seminario dal titolo ‘Oggi per un domani', è il Piano strategico per l'Italia, un documento, suddiviso in cinque punti, che contiene le proposte avanzate durante il seminario pensato per rilanciare il partito, per fare una sintesi della linea da seguire in vista della verifica di maggioranza richiesta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Cinque idee che poggiano su quattro parole chiave: crescita e ambiente, lavoro, conoscenza e comunità.

Il primo obiettivo da raggiungere è quello di una rivoluzione verde, e cioè "coniugare la questione ambientale e la questione sociale". Nel testo si legge: "Una rivoluzione verde per tornare a crescere. L'Italia deve essere all'avanguardia nell'utilizzo e nella concretizzazione del Green new deal europeo. Per questo lanciamo una vera e propria rivoluzione verde e un grande piano di opere strategiche per l'Italia". Ecco quali: decarbonizzazione dell’Ilva e Progetto Taranto città verde d'Europa; apertura di migliaia di cantieri per l'efficientamento energetico di tutti gli edifici pubblici; piano contro il dissesto idrogeologico; riduzione delle emissioni oltre gli obiettivi di Parigi; alta velocità Salerno Reggio Calabria; legge sul consumo del suolo; piano straordinario di formazione per l’occupazione su green economy e digitalizzazione; arbon border tax; Fisco green oriented e formazione alla transizione produttiva sostenibile.

Il secondo punto sul tavolo è: ‘Dall'Italia burocratica all'Italia semplice, per i cittadini e per le imprese', da ottenere con un piano di 500mila nuove assunzioni per rendere la pubblica amministrazione più giovane, efficiente ed amica; politiche industrali e rilancio industria 4.0; tempi certi nel rapporto con lo Stato per chi investe; Semplificazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione – e ancora -; velocizzazione e semplificazione dei processi autorizzativi, applicando il silenzio assenso tra amministrazioni e anche verso terzi quando non sono toccati obiettivi sensibili (abuso edilizio, vincoli paesaggistici, normativa antimafia); un piano per garantire accesso al digitale e al 5G a tutto il Paese, nonché per la protezione e la sicurezza dei dati degli italiani; serve un grande attore di livello mondiale nel campo dell'information tecnology; prevedere la possibilità di dissesto organizzativo per gli enti incapaci di decidere.

I dem lanciano poi Il Pd lancia un ‘Equity Act per ridurre le distanze sociali e territoriali'. Nel Piano strategico viene sottolineato come "in un Paese in cui le disuguaglianze crescono, nonostante le grandi opportunità offerte dalla tecnologia, abbiamo il dovere di mettere in campo una strategia per combattere la povertà e la precarietà, per diminuire le distanze e le disuguaglianze sociali". Per questo "proponiamo un ‘equity act, un Piano per ridurre le distanze' che si occupi di tutelare le persone che lavorano in un mondo che cambia, di sanare le disparità di genere, di aumentare gli stipendi dei lavoratori, di riequilibrare il fisco dal punto di vista della progressività". Nei punti figurano: politiche attive per il lavoro e investimenti sulla formazione delle persone; un nuovo statuto dei lavoratori e delle lavoratrici; parità salariale uomo/donna; equo compenso; politiche di sicurezza urbana; assegno unico per le famiglie; finanziamento dei centri antiviolenza e rispetto Convenzione Istanbul; un piano per la sicurezza e le morti sul lavoro.

E ancora, il Pd propone: formazione continua; nuove regole per la contrattazione; estensione dei contratti di solidarietà espansiva e riduzione dell’orario; abbassare la pressione sulla terza aliquota Irpef (ceti medi); lieve incremento sulle aliquote più alte, senza avventurarsi in ‘patrimoniali'; combinare riduzione del cuneo fiscale con spalmatura degli 80 euro su una fascia di reddito più ampia (fino a 35mila invece che 26mila)". Inoltre, prosegue il documento, bisogna rafforzare le azioni di contrasto all’evasione e l‘uso della moneta elettronica. "Le parole chiave sono progressività, riduzione delle tasse sul lavoro, semplificazione, lotta all’evasione".

Il quarto punto si concentra sull'investimento sulla conoscenza: ‘Portare in 5 anni la spesa per la conoscenza ai livelli Ocse, con un incremento annuo di 4 miliardi, per fare dell'Italia una società che ha a cuore i propri figli'.

"L'Italia – si legge – è tra i Paesi in Europa che spendono meno in conoscenza, ha numeri altissimi sull'abbandono scolastico e bassissimi per laureati, i nostri insegnanti vengono pagati poco. Vogliamo costruire un Piano straordinario di investimento per la conoscenza, estendere l'obbligo scolastico e adeguare degli stipendi alla media europea". La ricetta prevede: formazione degli insegnanti e dei dirigenti e adeguamento degli stipendi alla media europea; estensione dell’obbligo formativo da 3 a 18 anni; scuole aperte nel pomeriggio; concorso per 10mila nuovi ricercatori; raddoppiare gli istituti tecnici; estensione della ‘no-tax area' integrale per famiglie con redditi medio-bassi: esenzione dal pagamento delle tasse di immatricolazione e iscrizione ai corsi universitari per famiglie con reddito Isee fino a 30mila euro. Inoltre, i dem prevedono: libri scolastici gratuiti; lotta alla dispersione e al divario territoriale; investimenti in strutture materiali e digitali.

Il quinto e ultimo punto riguarda la sanità, e in particolare ‘Un Piano per la sanità, la cura e l'assistenza, per non lasciare soli i più deboli'. La stretegia comprende le seguenti azioni: aumento di 100 euro l’anno, per 3 anni, dell’indennità di accompagnamento; istituzione della figura dell'infermiere di comunità e condominio per l'assistenza domiciliare ai malati; legge per la non autosufficienza; riforma strutturale della non autosufficienza e della socio assistenza; gratuità delle cure odontoiatriche per famiglie con reddito Isee fino a 30mila; eliminazioni liste d’attesa.

"Il Pd è l'unico grande pilastro e baluardo per ricostruire un progetto credibile di sviluppo del nostro Paese, per sottrarre alle destre l'arroganza che mette nello scontro politico", ha detto il segretario Nicola Zingaretti chiudendo il seminario. "Una nuova fase di riforme da affrontare con le vele nelle dritte. Incalzeremo il governo – ha detto Zingaretti – trasmettendo al presidente Conte questi contenuti. I gruppi parlamentari saranno impegnati a sostenere queste battaglie. A questo serve un partito piuù unito con una vocazione unitaria e uno spirito solidale".