Zoghlami spietato con se stesso nell’intervista agli Europei: “Imbarazzante, non posso permettermelo”
L'amarezza dei gemelli Osama e Ala Zoghlami è enorme. I due azzurri non sono riusciti a brillare nella finale dei 3000 metri siepi agli Europei di atletica, proprio come il connazionale Yassin Bouih. Dopo un avvio di gara controllato, per gli italiani è arrivato il crollo nella fase decisiva, con un piazzamento finale lontano dalle aspettative della vigilia. Particolarmente sconfortato Osama, che davanti alle telecamere si è reso protagonista di un'analisi spietata e senza alibi: un momento di schietta autocritica che mostra grande maturità e che rappresenta il primo tassello per ripartire in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
Osama Zoghlami crolla in finale agli Europei, delusione enorme
L'illusione era nata dopo il successo nella prima batteria, condotta con una gestione brillante e un finale in crescendo. Il copione dell'atto conclusivo è stato però diametralmente opposto: quando il ritmo dei migliori si è alzato, Zoghlami non è riuscito a rispondere al cambio di passo. Resta il rammarico per un piano tattico studiato nei dettagli ma non applicato al momento chiave: "Non lo so, non mi sono completamente acceso negli ultimi 800 metri. La gara è andata esattamente come immaginavo nelle ultime 48 ore. Sapevo che dovevo stare coperto e che si sarebbe accesa nel finale: se non l’accendevano loro, l’avrei fatta io. Quando ho visto l'attacco ho capito che stava accadendo ciò che avevo previsto, ma non sono riuscito a reagire"
La schiettezza di Zoghlami dopo il flop nei 3000 siepi
È raro assistere a una disamina così dura da parte di un atleta verso la propria prestazione, giudicata senza mezze misure come un netto passo indietro rispetto ai propri standard. Zoghlami non si nasconde dietro a giustificazioni fisiche o sfortunate: "Per me è una prestazione imbarazzante. Essere arrivato undicesimo ai Campionati Europei nella condizione in cui sto adesso, rispetto al 2024 quando arrivai ottavo… Stasera non so veramente cosa sia successo".
L'atleta ha imparato la lezione
Quasi commosso ai microfoni di Sky, l'azzurro dimostra di voler trasformare la delusione in uno stimolo per lavorare sugli aspetti critici della sua preparazione: "Di testa ci sono, perché ci ho lavorato tantissimo. Atleticamente ci sono anche, ma stasera il mio valore è stato questo. Dire che non rispecchia il mio valore sarebbe una scusa e a me non va bene: una gara del genere non me la posso permettere". La strada verso il riscatto passa ora dalla consapevolezza degli errori commessi e dalla capacità di ritrovare brillantezza quando la gara entra nel vivo..