Va in pensione e si trasferisce a Fuerteventura: “Ho lasciato l’Italia e non mi manca, qui la vita è meno frenetica”
La redazione di Fanpage.it raccoglie le testimonianze di chi ha deciso di lasciare l'Italia e cambiare. Se anche tu hai una storia da raccontare al nostro giornale, puoi farlo cliccando a questo link.
"Sono venuto in vacanza a Fuerteventura per la prima volta nel 2021 con la mia compagna. Per sbaglio, in realtà, perché volevamo andare a Formentera e invece, per una serie di eventi, ci siamo ritrovati qui. Mi sono innamorata del posto e mi sono ripromesso che, se un giorno fossi andato in pensione, mi sarei trasferito qui".
Maurizio, 55enne toscano, comincia così a raccontare a Fanpage.it la sua storia. Due anni fa ha deciso di realizzare il suo desiderio e, appena ottenuto il pensionamento, ha iniziato la sua nuova vita a Puerto del Rosario, capitale dell'isola spagnola di Fuerteventura.
"Per un piccolo problema di salute ho dovuto lasciare il servizio attivo (Maurizio lavorava come poliziotto, ndr) e, avendo maturato l'età per andare in pensione, ho scelto questa strada. Ho venduto casa e con la mia compagna siamo venuti a vivere qui", spiega ancora.
"Lei fa più avanti e indietro perché ha ancora delle cose da gestire in Italia, io invece torno meno. Ora sono quasi due anni che vivo qui in maniera stabile, ho fatto anche l'iscrizione all'Aire", ci dice.
A Maurizio chiediamo qual è la cosa che lo ha maggiormente colpito da quando ha fatto questa scelta: "Vivendo qui ogni giorno ti rendi conto del diverso stile di vita, è molto meno frenetico. È vero che io parlo da pensionato, non è che non si lavora o si sta tutto il giorno in spiaggia. Allora stesso tempo però le cose vengono vissute diversamente".
"Per fare un esempio, io vivo nella capitale ma i centri commerciali, che in Italia sono sempre aperti, qui sono chiusi la domenica, anche nel periodo di maggiore affluenza turistica. – aggiunge – Non c'è tutta questa frenesia, la vita non è volta unicamente al guadagno, c'è un maggior equilibrio tra vita privata e lavorativa".
Un altro aspetto positivo per il 55enne è il costo della vita: "I prezzi sono aumentati negli ultimi anni, sia per gli eventi internazionali che per speculazione, ma restano comunque molto più bassi rispetto all'Italia. Diciamo che anche il clima, che è buono tutto l'anno e rende Fuerteventura la scelta giusta per chi vuole vivere in maniera più tranquilla".
Maurizio è stato sorpreso positivamente anche dall'attenzione rivolta agli anziani e al modo in cui vengono tenuto gli spazi pubblici: "Ogni anno, per esempio, vengono organizzate una sorta di "olimpiadi" dedicate agli anziani, ci ho portato anche mia mamma una volta per assistervi. In più, in ogni comune ci sono residenze ben attrezzate e per la maggior parte a costo zero".
"C'è un'attenzione notevole alla manutenzione delle strade o dei parchi. Se uno vuole trovare il difetto, lo trova, però io vedo molto la differenza rispetto a quello che ho visto in Italia. – prosegue – Per me rimane il Paese più bello del mondo, ma penso che sia gestito in maniera assurda. Ed è un dispiacere enorme".
Il 55enne ci parla anche del basso tasso di criminalità che si registra nell'isola: "Qui non esistono le rapine a mano armata, per esempio. Il problema principale riguarda i furti nelle zone maggiormente turistiche. Ma non si ha la percezione di essere insicuri, almeno per ora. Non so cosa accadrà nei prossimi anni".
"Torno in Italia una o due volte all'anno, ma non mi manca. Da quando non vivo più lì mi sono reso conto che chi ha amministrato il Paese non ha mai pensato e non pensa al bene del cittadino", ci spiega ancora Maurizio quando gli chiediamo se gli manca il Bel Paese.
E conclude: "Qui si assapora la serenità della vita quotidiana basata sulla semplicità. Non che non vi siano problemi, uno su tutti trovare casa. Ma se uno ha la fortuna di poterla acquistare, la metà delle complicazioni è superata. Il resto è davvero soggettivo".