
In diretta l'esame della legge elettorale alla Camera. La legge elettorale arriva al rush finale. Oggi si svolgeranno le votazioni sulle tre diverse fiducie poste dal governo sui primi tre articoli della riforma. L'appuntamento decisivo è quello di giovedì, quando è fissato il voto finale a scrutinio segreto.
Il centrodestra compatta i suoi, come è accaduto già la settimana scorsa sulle pregiudiziali. Non sono attese sorprese ma il rischio di franchi tiratori non è completamente escluso. "Siamo sereni di aver fatto un'ottima legge elettorale che serve all'Italia e quindi andiamo con serenità e convinzione che sia approvata dal Parlamento", ha dichiarato il responsabile organizzazione FdI, Giovanni Donzelli.
Quello della legge elettorale sarà un passaggio decisivo, da cui dipende l'ipotesi di un voto anticipato a maggio, in contemporanea con le amministrative. Il governo vuole arrivare fino alla fine della legislatura, assicura il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan. Ma se si vota a settembre "hai poco tempo per la campagna elettorale, e poi c'è da fare la legge di Bilancio, che è molto delicata. Per cui potrebbe esserci l'esigenza di votare a maggio e potrebbe avere un senso votare insieme alle Comunali". In ogni caso "legislatura va fino in fondo e cioè fino all'autunno del 2027, ferme restando le prerogative del Capo dello Stato", ha precisato.
Il centrodestra apre l'ipotesi di andare al voto a maggio
Il centrodestra apre l'ipotesi di andare al voto a maggio. "La scadenza è cinque anni, abbiamo votato a settembre e quindi si potrebbe rivotare a settembre. Il difetto per il voto a settembre è che hai poco tempo per la campagna elettorale, e poi c'è da fare la legge di Bilancio che è molto delicata come cosa. Per cui, potrebbe esserci l'esigenza di votare a maggio e potrebbe avere un senso votare insieme alle Comunali", lo ha dichiarato capogruppo in Senato di Fratelli d'Italia Lucio Malan.