24 Dicembre 2021
13:32

Obbligo vaccinale per tutti i lavoratori, perché il governo ha deciso di escluderlo (per ora)

Il governo ha deciso di escludere dal pacchetto delle nuove regole l’estensione ad altre categorie dell’obbligo vaccinale contro il Covid, ma è una decisione temporanea.
A cura di Tommaso Coluzzi

Il governo ha deciso di escludere l'obbligo vaccinale, per ora. Il nuovo pacchetto di misure introdotto con il decreto Covid varato ieri non prevede l'estensione del vaccino obbligatorio a nuove categorie. Se ne era parlato molto nelle scorse settimane, ma il tema continua a spaccare la maggioranza e soprattutto – al momento – non viene ritenuto un provvedimento utile a incentivare la vaccinazione. Si prosegue con il super green pass – che viene esteso a molte altre attività – e con restrizioni generali per contrastare la variante Omicron e la nuova ondata di contagi. Sull'obbligo vaccinale, però, saranno fatte nuove riflessioni nelle prossime settimane e non è detto che il governo decida di escluderlo nuovamente.

Già nella bozza circolata ieri all'ora di pranzo veniva esclusa l'estensione dell'obbligo vaccinale, ma è in Consiglio dei ministri che si è deciso di non ampliare la misura. La proposta sul tavolo era l'inclusione di tutti i lavoratori della Pubblica amministrazione nelle categorie obbligate a vaccinarsi contro il Covid, con una riflessione aperta su tutto il mondo del lavoro. Il primo sponsor della misura è il ministro Brunetta, e più in generale Forza Italia, ma nel governo è prevalso il dubbio sulla praticabilità dell'obbligo e anche sulle eventuali categorie da includere. La decisione finale, comunque, è stata unanime: estensione esclusa. Resta l'obbligo – ovviamente – per il settore sanitario, quello scolastico e per le forze dell'ordine.

Nel frattempo arriva un messaggio chiaro dal Comitato tecnico scientifico sul tema. A parlare è Sergio Abrignani, immunologo e membro del Cts, che ha spiegato oggi al Foglio: "Quando una minoranza condiziona in questo modo la vita della collettività, lo Stato deve imporre l'obbligo vaccinale". Poi ha chiarito: "Se fossimo tutti vaccinati, avremmo circa 200 persone ricoverate nelle terapie intensive, rappresentati per lo più da over 70 con diverse patologie pregresse, dal momento che sappiamo che il vaccino è efficace circa tra l'83 e l'85% nella prevenzione della malattia grave. Sarebbero dunque numeri facilmente gestibili". E infine "non avremmo 120 morti ma intorno ai 20 decessi giornalieri, numeri paragonabili a quelli che registriamo durante il periodo estivo".

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