Non basta lo sciopero della fame messo in atto da diversi parlamentari per convincere Ap a cedere sullo Ius Soli e a sostenere e votare la legge in questo momento ferma al Senato. Oggi è arrivato un nuovo stop da parte del partito di Angelino Alfano. “Lo Ius Soli non passerà”, ha affermato il coordinatore nazionale di Alternativa Popolare Maurizio Lupi. Le motivazioni? “Semplicemente perché noi non siamo d’accordo che questa legge passi così com’è: la cittadinanza è tema delicato e va tolto dalle tifoserie”.

Lupi si dice contrario al voto di fiducia: “Se la scordino – ha affermato – vogliamo fare una buona legge e non una legge a tutti i costi. Al Pd abbiamo detto che volevamo delle correzioni sullo Ius Soli temperato. Smettiamola con queste pressioni che sono anche legittime, ma le priorità al Senato adesso sono altre”.

Questa mattina era stata Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Ap, a far sapere che il suo partito non sarebbe uscito dall’aula per favorire l’approvazione dello Ius Soli, come riportato da alcuni media. “Esprimo il mio rispetto per ogni atto politico come lo sciopero della fame – ha dichiarato -. Trovo però una serie di perplessità su chi protesta contro lo stesso governo di cui fa parte. Noi siamo per la mediazione e non per il ricatto”. L’ex ministro per la Famiglia Enrico Costa ha invece attaccato Delrio che negli scorsi giorni ha annunciato di partecipare allo sciopero della fame: “Se ci si trova in dissenso rispetto alle posizioni del governo di cui si fa parte, ci si dimette. A me è capitato, ho mantenuto le mie idee e lasciato la poltrona. Oggi pare che basti uno sciopero della fame per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte”.

Nuove adesioni allo sciopero della fame

Lo sciopero della fame, lanciato il 3 ottobre da più di 800 insegnanti e a cui hanno aderito anche tanti parlamentari ed esponenti politici di spicco, per chiedere l’approvazione dello Ius Soli, ha visto anche oggi nuove adesioni. Una di queste è quella di Cecile Kyenge, ex ministro e attualmente europarlamentare: “Voglio fare un ultimo appello. Siamo a quota 157 sì, mancano solo 4 senatori per poter finalmente approvare la legge sulla cittadinanza. Se questa legislatura finisce con 4 senatori che mancano all'appello sarebbe una vergogna per tutti". Adesione arrivata oggi anche da parte del presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino, dal vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli e dalla presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi.

A oggi quasi 400 persone hanno aderito allo sciopero della fame a staffetta, secondo quanto comunicato da colui che ha lanciato l’appello ai parlamentari, estendendola rispetto alla iniziale platea composta da insegnanti, ovvero Luigi Manconi. Alla lista si sono aggiunti ancora: il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, il presidente e il vicepresidente dell’Arci Francesca Chiavacci e Filippo Miraglia. Intanto alcuni esponenti di Ala-Scelta Civica annunciano il sostegno alla legge sulla cittadinanza. Tra questi il senatore Lucio Barani: “Lo Ius Soli temperato è una cosa giusta”. Ma nel gruppo “esistono sensibilità diverse, ci riuniremo per discutere come abbiamo sempre fatto. Io proporrò libertà di coscienza”. Sostegno alla legge anche dal presidente della commissione Banche Pier Ferdinando Casini.