Con la firma del dpcm del 3 novembre l'Italia viene divisa in zone gialle, arancioni e rosse in base al rischio di contagio da Covid-19: vengono poste nuove limitazioni agli spostamenti per i cittadini in Italia e torna la necessità di munirsi del modulo di autocertificazione, rilasciato dal Ministero dell'Interno e scaricabile qui. Le restrizioni agli spostamenti sono da una parte valide per tutto il territorio nazionale, con il coprifuoco imposto in tutti i territori dalle 22 alle 5, dall’altra relative alle ulteriori limitazioni previste per chi vive nelle Regioni che rientrano nelle zone arancioni e rosse.

Si continua a utilizzare l’autocertificazione che i cittadini potevano scaricare già ad ottobre dal sito del Viminale. Fonti del ministero dell'Interno confermano l'ipotesi e ricordano come l’autodichiarazione utilizzata nelle scorse settimane fosse stata predisposta in maniera abbastanza generica, in modo da poter ricomprendere al suo interno diverse situazioni e giustificazioni, non necessitando quindi di ulteriori cambiamenti.

L'autocertificazione per il coprifuoco in tutta Italia

Ad ora resta però la necessità di verificare che gli spostamenti siano giustificati anche negli orari e nei territori in cui non sarebbero consentiti se non per alcune specifiche ragioni. L’autocertificazione, quindi, servirà. Sicuramente per gli spostamenti che avvengono durante gli orari di coprifuoco: dalle 22 alle 5, infatti, in tutta Italia saranno consentiti solamente gli spostamenti per motivazioni di lavoro, salute o per altre urgenze e necessità. Inoltre l’autocertificazione serve per verificare gli spostamenti nelle zone arancioni e rosse, dove ci sono forti limitazioni.

Quando serve l'autocertificazione nelle zone arancioni

Nelle zone arancioni è previsto il divieto di uscire dal proprio comune, se non per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, come quelle legate alla salute. Vengono consentiti anche gli spostamenti per andare a scuola, dove viene consentita la didattica in presenza. Resta comunque consentito – sempre con giustificazione da dimostrare con autocertificazione – il rientro al comune di residenza, domicilio o abitazione.

L'autodichiarazione per spostarsi nelle zone rosse

Nelle zone rosse si prevede il divieto di spostamento non solo al di fuori del proprio comune, ma anche all’interno dello stesso territorio. Vengono fatte salve alcune eccezioni, come gli spostamenti per motivi di lavoro, salute e necessità, oltre che per andare a scuola nei casi in cui gli istituti resteranno aperti. Anche nelle zone rosse è comunque consentito – sempre muniti di autodichiarazione – il rientro al comune di residenza, domicilio o abitazione.