Nova, approvati tutti i punti del programma M5s per le elezioni politiche: “Armi a Kiev allontanano la pace”
Si sono chiuse oggi alle 14 le votazioni sul programma M5s per le prossime elezioni politiche, che verrà proposto agli alleati del centrosinistra. Il voto sulla bozza programmatica, nell'ambito della kermesse Nova2026, si era aperto venerdì: gli iscritti si sono espressi sui 20 paragrafi, a loro volta suddivisi in singoli punti da approvare o respingere. La scelta della location, il World Join Center a Milano, non è stata casuale: "Milano è la capitale economica del Paese, e noi siamo a crescita zero (del Pil, ndr)", ha detto ieri il leader pentastellato Giuseppe Conte.
I risultati del voto sono stati diffusi 15: tutte le proposte sottoposte al vaglio della comunità del Movimento 5 stelle hanno ricevuto il via libera. Sul totale dei 159 quesiti complessivi, compreso quello sulle armi all'Ucraina, si sono espressi in 45.340, esprimendo in tutto 6.068.826 voti.
Durante il comizio conclusivo l'ex premier Giuseppe Conte si è congratulato con gli iscritti per il percorso partecipato sul programma elettorale "Siete consapevoli che abbiamo realizzato un progetto rivoluzionario? 17mila cittadini si sono riuniti, confrontati, tantissime soluzioni, tantissimi progetti. Mai successo in Italia e nemmeno nel mondo".
La posizione del M5s sulla guerra in Ucraina: i risultati
Conte negli ultimi tempi ha sempre spinto per organizzare le primarie del centrosinistra. Un'eventuale vittoria in una possibile consultazione a sinistra, che però non è stata ancora fissata, spianerebbe la strada a Conte per un ritorno a Palazzo Chigi. La linea tracciata per la politica estera segna però una distanza profonda con il Partito Democratico. Conte infatti ribadisce il no al riarmo e l'opposizione alle forniture militari all'Ucraina. L'unica concessione al confronto con i partner del campo largo è la formula un po' più morbida adottata nella bozza di programma, che ribadisce comunque che le armi sono un ostacolo alla pace. La frase in questione è contenuta nel paragrafo 17 (intitolato "L'Italia ripudia la guerra"). Si legge infatti che "Continuare a inviare armi significa allontanare la pace". È la posizione ufficiale del Movimento sulla guerra in Ucraina. E come si vede, non viene dato alcun aut aut al Pd, pur continuando a tenere ferma la posizione che Conte ha mantenuto dallo scoppio della guerra.
Con il 91,7% dei sì, la base del Movimento 5 stelle dà mandato al presidente Giuseppe Conte per sedersi al tavolo di coalizione del centrosinistra e dire che "continuare a inviare armi" a Kiev "allontana pace". Nei voti sulla politica estera, però, la proposta è quella che riceve il favore minore. Su un totale di 106.829 votanti, hanno partecipato al voto sul no all'invio di armi all'Ucraina in 39.770, ovvero il 37,2% degli aventi diritto. In 36.461 hanno detto sì e 3.309 no.
L'ok al "primato del diritto internazionale", arriva al 98,3%, seguito a ruota dalla Conferenza internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina che raccoglie il 97,9% dei voti favorevoli. Il 94,1% vuole il no al piano di riarmo europeo e il 91,8% il no all'innalzamento della spesa per la difesa.
Manca la patrimoniale ma nel programma si chiede Irpef più progressiva
Manca nel programma la parola "patrimoniale". Mentre nel capitolo che si intitola: "Meno tasse sul lavoro, più investimenti e lotta all'evasione" si spiega che si vogliono "proteggere redditi bassi e medi e spostare il prelievo verso rendite eccezionali, rendere l'Irpef più progressiva ampliando scaglioni e no tax area, introdurre crediti d'imposta cedibili, programmati, tracciabili e anche rimborsabili anche per gli incapienti e prevedere meccanismi automatici di neutralizzazione del ‘fiscal drag'", oltre che tassare gli extraprofitti.
Le altre proposte nel programma M5s approvato da Nova: arriva il Reddito 2.0
Spunta anche una nuova versione del reddito di cittadinanza, chiamata "reddito 2.0". La misura prevede la "revisione integrale dell’Assegno di inclusione (Adi) e del Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl) per colmarne carenze e inefficienze. Si propone anche di "aggiornare lo Statuto dei lavoratori al nuovo contesto economico-sociale e alle nuove sfide tecnologiche".
Mentre nella parte dedicata alla sicurezza, il programma chiede più organici per le forze dell'ordine, pattugliamenti e presìdi di quartiere, insieme a interventi sulle cause sociali della criminalità. Non manca lo stop al "modello Albania" lanciato dal governo Meloni sull'immigrazione. In materia di giustizia il M5s propone il ripristino dell'abuso d'ufficio e accusa Giorgia Meloni di aver creato una giustizia "a doppio binario: benevola con i potenti e inflessibile con i cittadini comuni".