Mancano poche ore ormai al voto di fiducia al nuovo governo Draghi. Domani alle ore 10 il premier terrà il suo discorso programmatico nell'Aula del Senato, e poi lo riproporrà giovedì alla Camera. I no a Draghi dovrebbero essere una quarantina a Palazzo Madama e 50 circa alla Camera, contando anche i grillini dissidenti. È in questo quadro che si è costituito questa sera l'intergruppo parlamentare Pd-M5s-Leu.

"Alla vigilia del voto di fiducia al nuovo governo Draghi, abbiamo deciso, sollecitati da senatrici e senatori dei tre gruppi parlamentari, di intraprendere un'iniziativa comune: la costituzione di un intergruppo parlamentare che, a partire dall'esperienza positiva del Governo Conte II, promuova iniziative comuni sulle grandi sfide del Paese, dalla emergenza sanitaria, economica e sociale fino alla transizione ecologica ed alla innovazione digitale. Con questo spirito, da domani, saremo insieme per rilanciare e ricostruire il nostro Paese". Lo annunciano in una nota i capigruppo al Senato del Pd, Andrea Marcucci, del M5S, Ettore Licheri, e del Misto Loredana De Petris. L'idea è quella di avviare un confronto tra partiti prima di ogni conferenza dei capigruppo. Nel documento programmatico verrà messa nero su bianco la necessità di ripartire dai temi del governo Conte, ampliando l'agenda con i punti che il presidente del Consiglio Draghi elencherà domani in Parlamento.

Plaude alla nuova formazione anche l'ex premier Giuseppe Conte, che come ha avuto già modo di dichiarare, crede molto in questo asse e in questo progetto: "L'iniziativa annunciata dai Capigruppo in Senato di M5S-Pd-Leu di costituire un intergruppo parlamentare per promuovere iniziative che rilancino l'esperienza positiva di governo che si è appena conclusa è giusta e opportuna".

"In questa fase – ha aggiunto – è ancora più urgente l'esigenza di costruire spazi e percorsi di riflessione che valorizzino il lavoro comune già svolto e contribuiscano ad indirizzare la svolta ecologica e digitale e le riforme di efficientamento della Pa e della giustizia nel segno di una maggiore equità e inclusione sociale".

"La nascita dell'intergruppo parlamentare Leu-Pd-M5s è un'ottima notizia e indica la strada giusta per coltivare un'idea di Paese che metta al centro la difesa dei beni pubblici fondamentali", commenta il ministro della Salute Roberto Speranza.

"La nascita dell'intergruppo parlamentare M5S-Pd-Leu al Senato è una notizia importante – commenta Arturo Scotto, coordinatore politico di Articolo Uno, partito del ministro della Salute – Segna una novità nel panorama politico italiano, perché èl'atto di nascita dell'Alleanza per lo sviluppo sostenibile. Chi ha puntato a dividerci in questi mesi subisce una sconfitta: ora bisogna lanciare una campagna sui territori con la nascita della coalizione già alle prossime elezioni amministrative".

Secondo Nicola Zingaretti l'intergruppo parlamentare Pd-M5s-Leu "è molto importante quello che hanno fatto oggi i senatori: dentro questa maggioranza così ampia, offrire al presidente Draghi un'area omogenea per aiutarlo a raggiungere i propri obiettivi su un asse politico – quello dell'europeismo – che altrimenti sarebbe stato più debole", ha detto a Cartabianca.

Ma non tutti vedono positivamente il nuovo soggetto politico: "Siamo parlamentari del Pd. Pensiamo a rilanciare l'iniziativa del Pd e a farlo uscire da questa assurda subalternita'. Intergruppi che guardano al passato hanno davvero poco senso. Pensiamo semmai al futuro", ha scritto su Twitter Matteo Orfini, parlamentare del Partito Democratico.

"La scelta di andare verso una coalizione strutturale tra Pd, M5s e Leu, codificata anche nell'intergruppo parlamentare appena annunciato, apre una prateria per chi vuole costruire la casa dei riformisti. Italia Viva c'è e ci sarà. Per il riformismo, contro il populismo", ha scritto invece sulla sua pagina Facebook Ettore Rosato, presidente di Italia Viva e vice presidente della Camera.