Matteo Salvini ancora una volta polemizza contro l'ultimo dpcm, e contro il presidente del Consiglio Conte che ieri ha tenuto una conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri pomeridiano, con cui è stato approvato il dl Ristori. "Mentre noi siamo qua a votare il presidente del Consiglio è in televisione: non è normale. Vi domando se ritenete normale che mentre il Senato e la Camera stanno lavorando, il presidente del Consiglio si faccia gli affari suoi in televisione. Non è accettabile", ha detto nel suo intervento in Aula a Palazzo Madama il segretario leghista, rivolgendosi ai colleghi senatori.

Salvini si è tolto brevemente la mascherina per protestare platealmente e scandire bene le parole e poi, dopo essere stato richiamato dal vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, l'ha indossata nuovamente, visto il nuovo obbligo per i senatori di tenere la mascherina anche durante gli interventi. "Noi usciamo da quest'Aula perché il Senato ha ancora una dignità", ha annunciato. "Non è normale, è un insulto a milioni di famiglie, a milioni di lavoratori. Io mi metto la mascherina", ha proseguito indossando la protezione, "ma voi vi dovreste mettere la maschera per vergognarvi di coprire una situazione surreale. C'è l'Italia con il fiato sospeso, tassisti, commercianti, lavoratori della cultura e dello spettacolo. Noi siamo qua a votare. E Conte non è in Senato, non è alla Camera ma è in televisione, senza Casalino perché è a casa. Non è accettabile".

"Andate avanti voi a lavorare in questa maniera e a prendere in giro gli italiani. Noi usciamo da questa Aula perché il Senato ha ancora una dignità. Buon lavoro e abbiate vergogna se ne siete ancora capaci", ha concluso.

Ieri pomeriggio il centrodestra si è riunito per discutere del nuovo dpcm varato domenica scorsa. Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, insieme a Silvio Berlusconi collegato in video conferenza hanno deciso di chiedere un voto parlamentare urgente sulle misure restrittive imposte dal governo. In particolare il centrodestra, dicono fonti del vertice, "ritiene surreale che, stante lo stato di emergenza Covid e con drammatiche restrizioni della libertà degli italiani, il Senato stia discutendo di regolamenti europei e la Camera di omotransfobia".