Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affiancato dai ministri Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli presenta in conferenza stampa il decreto Ristori appena approvato dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento contiene una serie di misure di sostegno economico per quei settori e quelle attività che sono state più duramente colpite dalle nuove restrizioni. Quindi ristori a fondo perduto per palestre e ristoranti, proroga della cassa integrazione, rifinanziamento del reddito di emergenza e indennità per i lavoratori dello spettacolo e del turismo. "Ho firmato il nuovo Dpcm solo quando eravamo sicuri che ci fossero le risorse", ha detto Conte in conferenza stampa.

Che poi ha spiegato come i nuovi benefici economici arriveranno in automatico sui conti correnti delle attività più colpite: "Confidiamo che chi aveva già chiesto gli aiuti economici potrà ricevere entro la metà di novembre i ristori a fondo perduto". Conte ha anche spiegato le altre misure: un credito di imposta per gli affitti commerciali, l'esenzione della seconda rata IMU, la sospensione dei contributi relativi ai lavoratori per novembre, l'indennità specifica per lavoratori dello spettacolo e del turismo pari a 1000 euro, un fondo da 100 milioni per il settore agricolo.

Conte ha poi proseguito: "Stiamo incontrando tutte le associazioni di categoria interessate da queste misure restrittive. C'è un dialogo aperto e un approccio costruttivo. Non ci sfuggono sacrifici e difficoltà. Avevamo promesso ristori rapidi e così sarà, ma ora il nostro obiettivo è mettere in sicurezza il Paese. Giusto che le scelte del governo possano essere criticate. Per noi non ci sono lavoratori di serie A e serie B, ma per invertire la curva è stato necessario ridurre le occasioni di socialità. Solo in questo modo decongestioniamo i mezzi pubblici ed evitiamo gli assembramenti. Solo così alleggeriamo il sistema di testing & tracing. Con una curva in salita le persone non possono andare in giro, in palestra o al ristorante, senza preoccupazioni. Con queste misure affronteremo dicembre con serenità. Altrimenti ci troveremo a dover approvare un lockdown generalizzato, che non possiamo permetterci. Il tessuto economico rischierebbe di venire danneggiato irreparabilmente".