video suggerito
video suggerito

Marta Fascina e la proposta anti-maranza: “Imputabilità a 13 anni per arginare l’ondata di baby-reati”

Dopo oltre quattro anni di silenzio legislativo, Marta Fascina riemerge con una proposta destinata a far discutere: abbassare a 13 anni l’età di imputabilità. Un intervento che la deputata di Forza Italia definisce “di buon senso” contro l’emergenza della delinquenza minorile.
A cura di Francesca Moriero
0 CONDIVISIONI
Immagine

Dopo un lungo periodo di assenza dall'iniziativa legislativa (l'ultima proposta a sua prima firma risaliva al 5 ottobre 2021, quando al governo c'era Mario Draghi), Marta Fascina torna a far sentire la sua voce in Parlamento. La deputata di Forza Italia riemerge con una proposta di legge che punta dritta a uno dei temi più accesi del momento: la responsabilità penale dei minori. L'obiettivo sarebbe chiaro e spiazzante: rendere imputabili i tredicenni. Quella che lei stessa presenta come una norma "anti-maranza".

Secondo Fascina, l'attuale quadro normativo non è più sufficiente a fronteggiare una crescita "esponenziale" dei reati commessi da under 14, spesso, sostiene,  manovrati da gruppi criminali che sfruttano proprio il limite dell'età: "Il dilagare dei reati contro la persona e il patrimonio da parte di soggetti infraquattordicenni richiede un intervento strutturale", scrive in una nota, parlando senza esitazioni di "emergenza sociale" e rivendicando la necessità di un "argine" contro la nuova criminalità giovanile.

La proposta, assicura la deputata, non cancellerebbe il principio della valutazione individuale della capacità di intendere e di volere, che resterebbe obbligatoria caso per caso. Ma la cornice è radicalmente diversa: affrontare "in maniera sistematica" il fenomeno dei reati commessi in età sempre più precoce e tradurre il dibattito, ormai ciclico, in un intervento legislativo immediato.

Il ritorno di Fascina all'attività parlamentare arriva in una legislatura in cui, per ora, si è distinta soprattutto per le presenze ridotte: pochissime le firme offerte ai testi di legge, solo quattro in totale; dalla commissione d'inchiesta sull' "uso politico della giustizia" alla proposta sull'equa retribuzione, fino al sostegno a misure contro la violenza sulle donne attraverso strumenti digitali o alla giornata nazionale dedicata a Filippo Raciti. Una produzione limitata, poi il silenzio. Fino a oggi.

Ora, con una proposta destinata a sollevare reazioni politiche e giuridiche, Fascina rientra nel dibattito pubblico dalla porta principale: quella della sicurezza e della "giustizia minorile", uno dei terreni più sensibili e divisivi dell'agenda nazionale.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views