Marò, Renzi telefona a Ban Ki-moon: “L’Onu assicura il massimo impegno”
Di ritorno da Treviso, dove ha fatto la sua prima uscita ufficiale da primo ministro, Matteo Renzi ha telefonato al segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. La conversazione si è concentrata sul caso dei due marò. Il premier italiano avrebbe "confermato l'aspettativa che le Nazioni Unite possano contribuire a una soluzione" e “il Segretario Generale ha assicurato massimo impegno delle Nazioni Unite". In una nota diramata dalla Presidenza del Consiglio si afferma che il segretario generale dell'Onu "si è soffermato in particolare sul ruolo svolto dall’Italia in favore della stabilità internazionale, sottolineando il contributo essenziale del nostro Paese quale partner privilegiato delle Nazioni Unite e sede di Agenzie impegnate sulle tematiche della sicurezza alimentare".
L'appoggio delle Nazioni Unite trova sulla sua strada tuttavia un ostacolo non facile: la decisione del governo indiano di rinunciare al Sua Act, ovvero l'accusa di terrorismo e pirateria. Ciò vuol dire che per l'Onu potrebbe essere molto più difficile intervenire su una questione che l'India sembra voler risolvere internamente. Nel frattempo alcuni giornali del colosso asiatico hanno criticato le posizioni delle autorità nazionali. Il Delhi The Pioneer, in un editoriale, scrive: "le loro indecisioni sulla gestione hanno compromesso la posizione dell'India a livello internazionale, danneggiato le relazioni con un Paese amico e bloccato il corso della giustizia nazionale" permettendo all'Italia di ottenere risultati nella vicenda. Secondo il quotidiano, "gli italiani hanno sfruttato in modo consistente tutti i canali legali e diplomatici disponibili per ottenere il miglior trattamento possibile per i loro fucilieri di Marina". Secondo The Pioneer, inoltre, tra i successi della diplomazia italiana ci sarebbe l'aver scongiurato la pena di morte. Per finire, i due fucilieri non dovevano essere accusati secondo una legge anti terrorismo perché sarebbe equivalso ad accusare di terrorismo lo stesso Stato italiano.