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Marina Berlusconi smentisce ipotesi complotto su Giambruno: “Retroscena inventati, stimo Meloni”

“In questi giorni ho letto e sentito di tutto: retroscena inventati di sana pianta, ricostruzioni totalmente prive di senso logico e spesso anche contraddittorie. La verità è una sola: stimo molto Giorgia Meloni”. Così Marina Berlusconi, prova a chiudere l’ipotesi del complotto sui fuorionda di Giambruno.
A cura di Annalisa Cangemi
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Lo aveva già detto molto chiaramente il ministro della Difesa Guido Crosetto, ora lo ribadisce anche la primogenita di Silvio Berlusconi, Marina: dietro ai fuorionda di Striscia la notizia su Andrea Giambruno, che hanno portato alla rottura tra la premier e io compagno, non c'è Forza Italia, né tantomeno la stessa famiglia Berlusconi. Non ci sarebbe stato insomma alcun piano per colpire e mettere in difficoltà la presidente del Consiglio, da parte degli alleati azzurri. Da ieri il giornalista è ufficialmente fuori dalla conduzione del Diario del giorno, programma di cui continuerà a curare il coordinamento redazionale.

Giambruno si è detto "dispiaciuto per l'imbarazzo ed il disagio creato con il suo comportamento", e avrebbe così concordato con Mediaset di fare un passo indietro, lasciando la conduzione in video.

"In questi giorni ho letto e sentito di tutto: retroscena inventati di sana pianta, ricostruzioni totalmente prive di senso logico e spesso anche contraddittorie. La verità è una sola: stimo molto Giorgia Meloni", ha dichiarato Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, intervistata da Bruno Vespa per il suo ultimo libro.

"La trovo capace, coerente, concreta. La apprezzo sul piano politico e la apprezzo molto anche come donna, ancor più in questi giorni" ha proseguito, esprimendo il suo giudizio sulla presidente del Consiglio e sul Governo, anche a proposito delle ricostruzioni di stampa sulla vicenda Giambruno e sulle conseguenti eventuali tensioni tra la famiglia Berlusconi e Giorgia Meloni.

L'ipotesi di uno ‘sgambetto' pianificato di proposito ai danni di Meloni, è però avvalorata non solo dai retroscena, ma anche dai riferimenti, più o meno espliciti, che la stessa premier ha fatto nei confronti di suoi non ben precisati nemici. Il primo si può rintracciare nel post sui social che Meloni ha scritto per annunciare venerdì scorso la fine della sua relazione: "Tutti quelli che hanno sperato di indebolirmi colpendomi in casa sappiano che per quanto la goccia possa sperare di scavare la pietra, la pietra rimane pietra e la goccia è solo acqua". E ancora, in un'altra occasione, nel video inviato per l'evento di festeggiamento di Fdi per un anno al governo – a cui Meloni non ha partecipato preferendo rimanere a casa con la figlia di 7 anni – la premier ha detto: "La cattiveria e i metodi che usano per indebolirci hanno raggiunto vette mai viste prima". E ancora: "Gli altri continuino pure a rotolarsi nel fango, noi voleremo alti. Sono convinti che alla fine riusciranno a farci perdere la calma? Sinora l'hanno persa solo loro perché le nostre spalle sono larghe, la nostra coscienza è a posto". Ma fino ad ora nessuno dal partito ha chiarito a chi si riferisca Meloni.

"Quando mio padre è scomparso – ha detto ancora la presidente di Fininvest – ho sentito la sua vicinanza alla nostra famiglia e di questo le sono grata. Per quanto riguarda il governo, ho condiviso varie scelte di Palazzo Chigi, a cominciare dalla grande attenzione verso la politica estera in nome di sani e sacrosanti principi atlantisti ed europeisti: viviamo una fase drammatica, nella quale è la nostra stessa identità, liberale e democratica, a trovarsi sotto attacco. L’aggressione della Russia ai danni dell’Ucraina e i massacri in Medio Oriente ne sono la dimostrazione più evidente e più atroce".

Marina Berlusconi si è poi soffermata sulla politica economica del governo Meloni: "Apprezzo la cautela e il senso di responsabilità con cui questo esecutivo sta gestendo i conti pubblici – ha affermato – Indubbiamente ci sono state anche alcune mosse che mi sono piaciute di meno e non lo ho nascosto. Ma va sempre considerato che il governo si è ritrovato a dover fronteggiare una situazione macroeconomica complicatissima, tra guerra e inflazione, oltre a dover rimediare ad alcune eredità del passato davvero indigeste. Penso in particolare ai vari bonus edilizi: facendo i calcoli, pesano sul nostro Paese per una cifra vicina all’importo dell’intero Pnrr”.

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