È polemica per il post della neoeletta alla Camera Francesca Anna Ruggiero (M5S), che su Facebook ha pubblicato un post che ha generato subito i commenti rabbiosi degli utenti: "Oggi partiamo per Roma per la proclamazione. Stiamo arrivando! Con le mani libere e in esse solo il biglietto in classe Super economy, per non incidere troppo nelle tasche dei contribuenti. Ci rivediamo presto per rendicontare direttamente cosa sarà successo a Montecitorio in questa importantissima settimana". 

L'hashtag lanciato è "#NoiSiamoPronti", con tanto di foto che testimonia l'acquisto di un biglietto con la tariffa "Super economy".  però la grillina, eletta nella provincia di Bari, ha ha dichiarato di aver viaggiato con questa tariffa  "per non incidere troppo nelle tasche dei contribuenti". Come si evince dall'immagine però "Super economy" appunto è la tariffa, che non prevede cambi e rimborsi, mentre il posto è nella carrozza di prima classe. E così sono partito gli attacchi sul post: "È semplicemente ridicolo pavoneggiarsi per essere andata a Roma in treno per far risparmiare i contribuenti. Anche gli altri viaggiano in treno. È consueta abitudine. Non è la sola che lo fa. Oltretutto ci ha fatto anche spendere 20 euro in più. Poteva usufruire della tariffa super economy e viaggiare in seconda classe", scrive un utente. "Super economy è una tariffa che può riguardare qualunque classe di viaggiatore. Spesso puoi acquistare un biglietto di prima in super economy che costa meno di un biglietto di II classe…ciò perché quel tipo di biglietto non è rimborsabile né modificabile", spiega un altro. Insomma il post sembra proprio essere uno scivolone per la neodeputata, che è accusata, nel migliore dei casi, di essere un'incompetente: "Confondere la tariffa con la classe… complimenti, buon inizio. Non voglio nemmeno immaginare quando dovrà esprimere posizioni su leggi e norme dello Stato".

Ma non manca anche chi considera questo post l'ennesima trovata per far propaganda, millantando trasparenza: "Questa si chiama propaganda… Attenzione a non scadere nella banalità! Dal fare la rivoluzione al fare ridere il passo può essere anche molto breve".