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Le proposte del Pd: “Raddoppiare il Reddito di Inclusione e più flessibilità su pensioni”

Il Pd riparte dall’opposizione ma con due proposte da avanzare sin da subito: “Il raddoppio delle risorse per il Reddito di Inclusione contro la povertà e misure concrete di flessibilità in uscita per le donne e per le categorie più deboli”, spiega il segretario reggente Maurizio Martina.
A cura di Stefano Rizzuti
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Riparte da due proposte il Pd. Due iniziative per un partito che si ritrova oggi in un ruolo diverso rispetto a quello degli ultimi cinque anni: all’opposizione. E i temi che stanno più a cuore al Partito Democratico vengono illustrati dal segretario reggente Maurizio Martina durante un’intervista al Tg1. La prima proposta da portare avanti dall’opposizione è “il raddoppio delle risorse per il Reddito di Inclusione contro la povertà che è già operativo e che noi abbiamo fortemente voluto”. La seconda parte del programma di rilancio del Pd parte invece da “misure concrete di flessibilità in uscita per le donne e per le categorie più deboli, dal lavoro alla pensione”.

Il primo punto che Martina mette in chiaro, però, è proprio quello del ruolo del Pd in questa legislatura: “Ci prepariamo a fare opposizione”, assicura il segretario reggente garantendo che sarà una opposizione “responsabile, leale e dura”. “In questi giorni – argomenta Martina – abbiamo assistito alle prove generali di una intesa tra 5 Stelle e Lega, adesso tocca a loro dire se e come intendono governare insieme, a partire dai loro programmi che sono contraddittori”.

Il rischio che emerge da giorni è che l’opposizione renda il Pd irrilevante, ipotesi che però viene esclusa da Martina: “Non lo credo affatto”, replica durante l’intervista. Anzi, il segretario reggente del Pd sostiene che ora “ci sia uno spazio di iniziativa e di proposta: noi dobbiamo essere alternativi a quello che abbiamo visto in questi giorni, alternativi a Lega e Cinque Stelle per fare un lavoro soprattutto guardando al Paese”.

Per quanto riguarda gli equilibri interni del Pd c’è invece in ballo la questione dei capigruppo di Camera e Senato. Una discussione che sembra non aver ancora trovato una soluzione certa, nonostante i tempi siano ormai molto ristretti. Martina non sembra comunque essere preoccupato per questa scelta: “Noi abbiamo bisogno di costruire tutti insieme delle proposte unitarie, sono convinto che lo faremo a partire dai capigruppo, siamo una squadra plurale e unita”.

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