La stoccata di Giorgetti: “Meloni è molto aggressiva, ognuno fa politica con i suoi mezzi”
"Meloni? L'elettorato non è più nella camere stagne dei partiti come un tempo e noi restiamo saldamente sopra il 30%. Giorgia Meloni ha una politica molto aggressiva, anche nei confronti di Forza Italia verso cui noi abbiamo sempre mantenuto il rispetto. Ognuno fa politica con i mezzi che ha…". Il numero due della Lega Giancarlo Giorgetti, commenta così sul ‘Corriere della Sera' i rapporti piuttosto tiepidi con Fratelli d'Italia. Sui mutevoli equilibri all'interno del centrodestra afferma: "Non abbiamo un metodo di lavoro consolidato. Probabilmente, perché i rapporti di forza sono rapidamente mutati. Ma è chiaro che occorra trovare un metodo diverso da quello fin qui utilizzato".
Nella tessa intervista rilancia il referendum leghista sulla legge elettorale: "Ve lo ricordate il referendum di Mario Segni del 1991? Ecco, siamo in una situazione simile a quella di allora. Per questo spero che la Corte costituzionale consenta agli italiani di esprimersi in modo netto".
E ancora: "La crisi di sistema è ormai davanti agli occhi di tutti, i governi nascono con l' obiettivo dichiarato di impedire di governare a chi prende più voti. E pazienza se di fronte abbiamo questioni cruciali". Quanto alla legge di bilancio, secondo Giorgetti, "è una manovra strettamente blindata, che il Parlamento non ha potuto discutere e fatta di emendamenti monstre. Peraltro, se la manovra è uno strumento di indirizzo, qui non c'è nessuna manovra. C'è quello che hanno chiesto da Bruxelles applicato con il pilota automatico, nulla di attivo o proattivo per l'economia italiana".
Non si sbilancia e non vuole fare pronostici però sulla tenuta del governo: "In Italia c’è il concetto dei responsabili: il tempo che manca alla fine di una legislatura è inversamente proporzionale al consenso del governo. Detto questo, lo stato di salute del governo è lì da vedere: su un fisico compromesso, anche un raffreddore può essere fatale"