"Ho deciso di fare il Presepe quando non lo fa più nessuno, quando nelle scuole dicono che non si può fare perché offende chi crede in un’altra cultura". Inizia così il suo intervento su Facebook, nel video "2 minuti con Giorgia", il leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, e il primo riferimento è al caso di cronaca della scuola palermitana che ha vietato agli alunni di esporre simboli religiosi. "Continuo a chiedermi come possa un bambino che nasce in una mangiatoia o una famiglia che scappa per difenderlo, offendere qualcuno. Come possa offendere qualcuno la mia cultura. Proprio non me ne faccio una ragione: che si creda in Dio oppure no, in questo simbolo sono raccolti i valori che hanno fondato la mia civiltà. Quello che io sono è in questo simbolo: io credo nel rispetto, nella laicità dello Stato, nella sacralità della vita, nella solidarietà perché me lo ha insegnato questo simbolo".

E lancia la sua rivoluzione culturale, che altro non è se non un ritorno ai valori tradizionali, in linea con il pensiero del suo partito. La Meloni ha infatti ricordato al Congresso di Trieste le sue priorità, che si riassumono nello slogan "Prima gli italiani", che richiama il motto della campagna elettorale del presidente americano Trump "America First". "Io voglio che mia figlia Ginevra sappia che il Natale non è solo regali costosi e cibo ma che con il Natale noi celebriamo questi valori, e credo che anche voi lo dobbiate spiegare ai vostri figli. Fate il presepe. Fate il presepe insieme a me: quest’anno tutti insieme prendiamo il pastorello e facciamo la rivoluzione del presepe", conclude Meloni.