La Camera assume cento nuovi assistenti e vuole più dipendenti in cucina per lavare le verdure

Si allarga la Cd Servizi Spa, società partecipata dalla Camera che gestisce le esigenze dei deputati – dalla pulizia alla ristorazione, dai facchini al parcheggio. Nata nel 2024 su spinta del centrodestra, per sostituire i privati che si occupavano delle stesse funzioni, negli ultimi anni la società è cresciuta, ha assunto più persone e più ruoli. E, nel nuovo Piano di gestione annuale per il 2026, preannuncia di voler continuare sulla stessa strada. Tanto da lamentare, per esempio, la mancanza di persone da dedicare esclusiamente al lavaggio delle verdure.
Si è conclusa a dicembre, la procedura per l'assunzione di 96 addetti ai "servizi di supporto operativo". Tradotto: assistenti di vario tipo. Con una paga minima di partenza da circa 1.300 euro al mese, a salire in base alle competenze e all'esperienza. Tra i compiti previsti ci sono, per esempio, "l'accompagnamento ai piani" dei deputati e dei visitatori; la "segnalazione" delle "esigenze di pulizia"; la vigilanza sugli oggetti smarriti in giro; lo spostamento di "sedie e di piccoli arredi"; "accensione e spegnimento" dei microfoni; e così via. Lo ha riportato il Fatto quotidiano.
È soprattutto sulla cucina, però, che si concentrano le attenzioni della società voluta soprattutto da Fratelli d'Italia. Al momento ci sono 139 dipendenti dedicati alle pulizie, contro 108 dietro ai fornelli. Nell'ultimo anno sono stati assunti due capo cuochi, per formare lo staff.
Ora, per quanto riguarda la ristorazione, si punta a migliorare l'offerta. E anche qui potranno scattare nuove assunzioni. Il già citato Piano di gestione per il 2026 dice che "al fine di arricchire l’offerta settimanale del menu, si punterà sempre di più sulla stagionalità dei prodotti scelti, su collaborazioni con consorzi e comunità montane, su selezioni di aziende locali a supporto del prodotto fresco a km zero", con "prodotti freschi che determinano una più elevata soddisfazione della clientela".
Si punta a 24 assunzioni di addetti alle pulizie. La spesa prevista è di circa 450mila euro, se saranno assunti part time (che sarebbe "preferibile") o di 700mila euro per assunzioni a tempo pieno.
Anche questi nuovi addetti, peraltro, andranno ad aiutare indirettamente in cucina. Con più persone per stare dietro alla pulizia di piatti e fornelli, il personale della ristorazione "potrà essere maggiormente dedicato ad attività caratteristiche". D'altra parte, nel 2025 la cucina per i deputati è stata limitata da una carenza importante: quella di "personale addetto al lavaggio delle verdure".
Per il resto, tra gli obiettivi c'è quello di migliorare la "presentazione dei piatti" che vengono serviti "nelle aree self e nel ristorante Deputati". E, per ridurre gli sprechi, si punterà di più su pranzi e cene d'asporto: "In alcune fasce serali" potrà anche esserci una "differenziazione nel prezzo di vendita", con "scontistiche particolari" che spingano i parlamentari a prendere i piatti a prezzo stracciato e portarseli casa.
I costi della Cd Servizi, che ha pian piano sostituito le aziende private che prima si occupavano – tramite appalti – delle stesse mansioni sono parecchio cresciuti nell'ultimo anno. In particolare, la ristorazione è costata 4,1 milioni di euro, contro i 3,6 precedenti. Una somma che, evidentemente, è destinata a crescere ancora.