Il leader della Lega Matteo Salvini, insieme alla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha attaccato venerdì il presidente del Consiglio Conte, perché in diretta tv, durante la conferenza stampa in cui il governo ha annunciato la proroga del lockdown fino al 3 maggio, ha accusato pubblicamente i due esponenti di centrodestra per aver diffuso "fake news" sul Mes. Salvini ieri ha anche telefonato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "La chiamo anche a nome degli altri colleghi leader dei partiti di centrodestra: quel che ha fatto il premier ieri sera non è degno di un paese democratico, presidente, siamo molto risentiti e riteniamo gravissimo quanto accaduto", ha detto durante colloquio.

Secondo i due leader di centrodestra la scelta del presidente del Consiglio di criticare così duramente le opposizioni, in diretta sulle principali reti nazionali, nell'ora dei tg serali, è stata "Una roba  da stato totalitari". Eppure Salvini non si è astenuto dal mettere in giro una bufala, durante un servizio del Tg2 di ieri sera. A proposito della proposta dal Partito Democratico, che vorrebbe chiedere un contributo di solidarietà a chi guadagna più di 3.000 euro netti al mese, il segretario del Carroccio ha commentato: "Chiediamo al governo di smetterla di aspettare quello che non arriva dall’Europa e di chiedere agli italiani di dare una mano. Senza follie, come stiamo leggendo che arriva da sinistra, patrimoniale, tassa sulla casa, prelievo dai conti correnti… ecco: dimentichiamoci di nuove tasse".

In pratica Salvini ha lasciato intendere che il governo starebbe valutando addirittura un prelievo dai conti correnti degli italiani, per far fronte all'emergenza coronavirus, ipotesi che non è stata mai sul tavolo fino ad ora. Ma la dichiarazione di Salvini non è stata corretta durante la messa in onda del servizio giornalistico.

Salvini ha lanciato lo stesso allarme su Twitter: "Non solo la patrimoniale del Pd: mettiamoci anche un bel prelievo forzoso sui conti correnti…A sinistra sono sempre geniali, anziché togliere tasse agli italiani in un momento così difficile pensano a come metterne di nuove", ha scritto, allegando  una ‘card' in cui si vede il patron di Eataly, Oscar Farinetti, l'unico in realtà ad aver suggerito il prelievo dai conti correnti: "Serve il prelievo forzoso, come Amato nel 1992". 

"Oltre 12 minuti di Salvini e Meloni in voce nelle edizioni pranzo e cena di ieri di Tg1, Tg2 e Tg3! Un'invasione mai vista, in un giorno particolare come la vigilia di Pasqua: i cittadini pagano per questa informazione trasformata in propaganda? Ecco il grande ‘successo' comunicativo di Conte e dei suoi responsabili comunicazione a Palazzo Chigi, un vero capolavoro", ha scritto su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Una dichiarazione sbagliata di pochi secondi – prosegue Anzaldi – del presidente del Consiglio usata dalla Rai per un'inondazione della destra nell'informazione pubblica, tra interviste, collegamenti, sonori. In particolare si è distinto il Tg1, con oltre 3 minuti a testa ai leader di Lega e Fdi. La commissione di Vigilanza Rai deve discutere anche di questo. L'intervento di Conte di venerdì, come si apprende oggi, era scritto e meditato, organizzato e preparato, annunciato peraltro diverse ore prima dallo stesso premier su Facebook (‘più tardi in conferenza stampa vi aggiornerò sul Mes', aveva anticipato), e oggi viene addirittura rivendicato sui giornali. Un'operazione preconfezionata".