L’imam insulta Israele, Alfano lo espelle: “Pericolo per la sicurezza nazionale”
"Non è accettabile che venga pronunciata un'orazione di chiaro tenore antisemita, contenente espliciti incitamenti alla violenza e all'odio religioso". Con queste parole il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha annunciato l'espulsione per "turbamento della quiete pubblica e pericolo per la sicurezza nazionale" del cittadino Raoudi Albdelbar, Imam di San Donà di Piave, dopo il suo sermone inneggiante all'odio etnico e alla violenza.
Il sermone che era stato ripreso con una telecamera, è stato divulgato dall'istituto Memri, un centro di ricerca specializzato nella traduzione di testi arabi e islamici. Il video ha fatto subito il giro della rete e ha creato un caso risoltosi con il provvedimento del ministro Alfano. Le immagini ritraggono Raoudi Albdelbar mentre si rivolge a una platea di fedeli (tra cui anche alcuni bambini) allineati in fila su corsie di moquette secondo il rituale, pronunciando queste parole: “Allah contali uno a uno e uccidili fino all’ultimo, non risparmiarne neppure uno. Non risparmiarne neppure uno. Fai diventare il loro cibo veleno, trasforma in fiamme l’aria che respirano. Rendi i loro sonni inquieti e i loro giorni tetri. Inietta il terrore nei loro cuori”. Il discorso in cui ha parlato del popolo ebreo come di quello che ha "il cuore più duro della pietra” e ha “sparso il sangue dei profeti” e di “gente innocente” ha attirato non solo la condanna morale dell'opinione pubblica, ma ha subito messo in moto una serie di indagini e accertamenti a suo carico condotti dal Servizio Centrale Antiterrorismo con il concorso della Digos di Venezia e d'intesa con la Procura della Repubblica. Sulla base delle indagini l'Imam di San Donà è risultato essere un pericolo per la sicurezza nazionale e pertanto ne è stata decretata l'espulsione. "La mia decisione valga da monito per tutti coloro che pensano che in Italia si possa predicare odio" ha chiosato il Ministro.