L’addio di Bonanni alla Cisl: “Con Renzi finisce l’autorevolezza del potere politico”

A cura di D. F.
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L’ex segretario della Cisl ha detto: “Renzi ha ragione nel voler imprimere ritmi diversi e nuovi per il Paese, ha torto perché non usa strumenti adeguati per farlo. Lui, in definitiva, rappresenta il modello di un uomo solo che tira, ma un uomo solo che tira si sfianca, cade, stramazza a terra”.

Da leader della Cisl ha sempre dovuto mantenere toni equilibrati, ma ora che ha formalizzato le sue dimissioni Raffaele Bonanni – nel corso di una riunione della segreteria – si è tolto non pochi sassolini dalle scarpe: "Non lascio la direzione a causa dell'articolo 18. Ma con Renzi finisce l'autorevolezza del potere politico". Poi ha proseguito: "Ha ragione nel voler imprimere ritmi diversi e nuovi per il Paese, ha torto perché non usa strumenti adeguati per farlo. Lui, in definitiva, rappresenta il modello di un uomo solo che tira, ma un uomo solo che tira si sfianca, cade, stramazza a terra". Poi è stata la volta di una stilettata alla CGIL. A chi gli ha chisto un commento sul sindacato guidato dalla Camusso ha replicato: "Non voglio ficcarmi in vespai come quelli della Cgil, mi basta la responsabilità della Cisl". Infine – rispondendo a una provocazione di un giornalista di Sky Tg 24 – ha replicato piccato alle voci su una sua presunta "pensione d'oro". "Dopo 47 anni di contribuzione non prenderò neanche la pensione che prende il suo caporedattore". Alla segreteria generale della Cisl Bonanni ha dichiarato: "La decisione delle mie dimissioni sono frutto di una meditazione profonda e non perché siano mancati fiducia e consenso di tutto il gruppo dirigente".
L'ormai ex leader sindacale ha anche indicato un suo possibile successore nella persona di Annamaria Furlan: "Già alcuni mesi fa avevo indicato Annamaria Furlan come mio successore. La sua elezione a segretario generale aggiunto a larghissima maggioranza è stata la dimostrazione della grande unità della Cisl, credo che bisognerà continuare su questa strada consolidando la piena unità". Spetterà comunque agli organi dirigenti del sindacato eleggere il nuovo segretario generale, cui spetterà anche raccogliere un'altra sfida lanciata da Bonanni: "Avviare una rimodulazione dell'assetto organizzativo della Cisl con una discussione aperta". Servirà, ha aggiunto, "non solo per salvaguardare la Cisl, ma tutto il Paese in un momento in cui sta saltando tutto".

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