La pagina Facebook del gruppo sovranista "I pinguini", nato in contrapposizione al movimento delle sardine, è stata chiusa dal social network ieri mattina. La pagina contava 180mila utenti e da ieri non risulta più accessibile.

"Siamo sotto attacco! Sono riusciti a farci chiudere il gruppo con circa 180mila partecipanti. Ma noi saremo sempre più uniti. Noi non ci fermiamo. Stiamo già lavorando per uscire ancora più forti", lo ha denunciato il fondatore del gruppo, l'analista finanziario barese Leonardo Cisaria, al quale è giunta la nota da parte del social network, in cui veniva fornita questa motivazione: il gruppo, "è stato disabilitato perché non segue i nostri standard della community".

Anche il portavoce dei ‘pinguini' Potito Perruggini ha protestato: "Non sappiamo i motivi della sospensione. Forse il nostro attivismo dava fastidio".

"Non ne sappiamo i motivi ma il gruppo è stato sospeso da Facebook. Siamo in attesa che venga ripristinato. Speriamo che presto ci consentano di nuovo di avere voce sui social. Il mondo dei Pinguini è in fermento. Forse – sottolinea Potito Perruggini – stiamo dando fastidio a qualcuno che ci aveva sottovalutato, come spesso accade quando si parla dell'attivismo del popolo del centrodestra!".

Il numero degli utenti iscritti alla pagina non è chiaro. Come ha fatto notare Davide Puente su ‘Open', mentre l'esponente leghista e modenese Andrea Molinari ieri mattina nel suo post Facebook delle 11:34. in cui denunciava la chiusura del gruppo, lamentando la scarsa copertura da parte dei media, parlava di 160.000 iscritti, alle ore 15:01 il fondatore del gruppo Cisari dava per certi 180.000 partecipanti all gruppo. Ma in serata, alle 20:48. il portavoce del movimento, Potito Perruggini, pubblicava uno screenshot con la segnalazione ricevuta da Facebook dove si legge notare il numero dei membri: 169.904 iscritti.

Lo scorso 24 novembre il social network avevano oscurato anche il gruppo ‘6000 Sardine', che però era stato riabilitata qualche ora dopo.